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domenica 10 giugno 2012
Alassio - Blitz dei Carabinieri sul lungomare contro la vendita di merce contraffatta con relativo sequestro di borse ed accessori firmati
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martedì 5 giugno 2012
Alassio - Cinque nuovi Vigili Urbani per contrastare il parcheggio selvaggio e il commercio abusivo
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mercoledì 24 agosto 2011
Alassio - Venditore ambulante abusivo arrestato per aver aggredito due agenti della Polizia Municipale che hanno riportato contusioni guaribili in 7 giorni, è stato condannato a 6 mesi ma rimesso in libertà
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domenica 17 aprile 2011
Alassio - Elezioni - Avogadro: “Il Lungomare invaso dai venditori abusivi, ma la Lega dov’è?”
Alassio - Piazza Airaldi e Durante: gli Ambulanti abusivi imperversano
con le loro merci contraffatte in città
senza che l'Amministrazione uscente faccia o abbia fatto
con le loro merci contraffatte in città
senza che l'Amministrazione uscente faccia o abbia fatto
alcunchè di rilevante per contenere il fenomeno
Alassio. Roberto Avogadro, candidato sindaco per la lista “A come Alassio” interviene in merito al problema dei venditori abusivi sul lungomare della città del muretto:“ Per Natale avevamo pubblicato sul nostro blog le fotografie di quello che ironicamente avevamo definito “i mercatini di Natale ad Alassio”, uno stuolo di venditori abusivi schierati lungo le zone di passeggio della nostra città.
Adesso siamo in prossimità di Pasqua è la storia è esattamente la stessa, ogni spazio libero lungo le zone di passeggio è invaso da venditori abusivi che vendono merce contraffatta, senza che da parte dell’amministrazione uscente si faccia il minimo sforzo, neanche di facciata per contrastarli.
“Una resa totale che annuncia una stagione estiva all’insegna dell’abusivismo commerciale, alla faccia dei commercianti seri che pagano fino all’ultima tassa e devono confrontarsi con la crisi.
Una grande insensibilità verso di loro dimostrata dalla Lega che di questa amministrazione è una componente invisibile” prosegue Avogadro.
“Qualcuno si ricorda di qualche iniziativa della Lega a favore della città?
Neppure sul fronte dell’abusivismo che dovrebbe essere un suo cavallo di battaglia riesce a fare la pur minima cosa.
Hanno permesso colpevolmente che il corpo della Polizia Municipale venisse annientato, non lo hanno mai sostenuto, non hanno mai cercato di fare nuove assunzioni.
Dal punto di vista dell’ordine, della sicurezza, del rispetto delle regole Alassio è allo sbando più totale. “A come Alassio – Lista Avogadro” ripartirà proprio da questo, dal rispetto delle regole, dalla legalità e dalla sicurezza.
Libereremo le strade dagli abusivi come già in passato avevo fatto con i “saccopelisti” e tuteleremo chi il commercio lo esercita legalmente e con sacrificio” conclude Avogadro.
Da www.Ivg.it del 17 Aprile 2011
martedì 1 febbraio 2011
Alassio - ricorso al TAR Liguria per i lavori di ampliamento dell'asilo "Piccolo Principe"
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martedì 17 agosto 2010
Alassio: operazione congiunta contro l'abusivismo commerciale
Gli agenti del Commissariato di Alassio e della Questura in collaborazione con Polizia Ferroviaria di Albenga, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Provinciale, Capitaneria di Porto e Polizia Municipale di Alassio, hanno svolto un servizio straordinario di controllo del territorio e di contrasto al fenomeno dell' abusivismo commerciale, nelle zone di Alassio e Albenga.
Nel corso del servizio sono stati identificati una quarantina di cittadini extracomunitari, cinque dei quali denunciati all’autorita' giudiziaria: uno per inosservanza alla normativa sull’immigrazione, gli altri quattro per possesso di merce contraffatta e ricettazione.
Nel corso del servizio e' stata sequestrata una notevole quantita' di merce contraffatta principalmente articoli di pelletteria e capi di vestiario.
I controlli proseguiranno nei prossimi giorni anche in altre zone del ponente savonese in particolare in quelle localita' balneari dove e' maggiore l'afflusso di turisti.
Da www.Savonanews.it del 17 Agosto 2010
mercoledì 11 agosto 2010
Alassio - “dormitorio” vicino alle spiagge: la protesta di Avogadro
Venditori ambulanti extra comunitari fanno la "pennichella" in prossimità
della chiesa dei Frati Cappuccini di Alassio (ndr: Alassio Futura)
Alassio - “E’ un fatto che si ripropone quotidianamente
dall´inizio dell´estate, gruppi di extracomunitari nelle
prime ore del pomeriggio si accampano dietro il
convento dei Frati Cappuccini di Alassio a
Borgo Coscia e trasformano questo angolo di città
in un vero e proprio dormitorio, direttamente sul mare
a ridosso degli stabilimenti balneari e attaccati
al dehor di un chiosco bar”.
L’accusa è di Roberto Avogadro, che parla di “uno spettacolo non certo consono al decoro di una città che vive di turismo; lo abbiamo visto noi, lo vede tutti i giorni il proprietario del chiosco, lo vedono i turisti di quel frequentatissimo passaggio che mette in comunicazione Borgo Coscia con il Passo…ma gli amministratori no…”.
“Noi pensiamo che sia giunto il momento di dire basta a questa assoluta inettitudine, a questa pigra tolleranza, dettata non da spirito di umanità, ma dall´incapacità di mettere in atto qualsiasi situazione adeguata a contrastare questo continuo sfregio delle leggi e delle regole e questo degrado ormai arrivato a livelli insostenibili…E intanto il treno delle 10,20 da Genova continua a sfornare ogni mattina dagli 80 ai 100 extracomunitari con le loro borse di merce contraffatta” conclude nella nota Avogadro.
Da www.Ivg.it del 11 Agosto 2010
lunedì 22 marzo 2010
LIGURIA: BIASOTTI AD AMBULANTI, SALVAGUARDARE DIRITTI. NO A ABUSIVISMO
Il candidato presidente alla Regione Liguria on. Sandro Biasotti
(ASCA) - Genova, 22 mar - Nella giornata
in cui gli ambulanti sfilano a Genova
per difenderele loro attivita' e le loro famiglie,
Sandro Biasotti,
in cui gli ambulanti sfilano a Genova
per difenderele loro attivita' e le loro famiglie,
Sandro Biasotti,
candidato presidente della Regione Liguria,
interviene in merito alle richieste della categoria: ''Rispetto al corretto recepimento della norma 'Bolkestein', deve essere chiaro che la norma europea non puo' e non deve mettere in discussione i diritti acquisiti. Da presidente, se sara' il caso, mi battero' in Europa e nella Conferenza Stato-Regioni per ottenere il rispetto di chi lavora e con l'attivita' commerciale mantiene la propria famiglia. E' una questione di giustizia e di civilta'. Il mio impegno mi vedra' affianco di Confesercenti, Ascom e di tutte le associazioni categoria. Questo e' un comparto che da lavoro a oltre 200.000 persone e rappresenta 167.000 imprese; dunque e' importante per tutto il Paese''.
Accanto alla conferma della propria adesione alla battaglia degli ambulanti sul tema delle concessioni, Biasotti ribadisce il proprio impegno anche su altri temi cari agli ambulanti: ''Come ho scritto chiaramente nel mio programma di governo della Liguria, occorre maggiore equita' fiscale e una vera lotta all'abusivismo, che la sinistra non ha mai voluto attuare. Occorre puntare sulla qualita' dei mercati e sul corretto bilanciamento del mix merceologico.
Intendo favorire l'accesso ai finanziamenti pubblici per le imprese degli operatori ambulanti e per le aree pubbliche''.
res-rg/sam/bra
(Asca)
venerdì 5 marzo 2010
SANREMO - Arrestato il Boss delle False Griffe
Quando la polizia ha suonato alla sua porta,
pochi minuti prima delle sette, pare
non abbia neppure chiesto
“chi è?”
Forse se l’aspettava. Erano giorni che negli ambienti sanremesi delle false griffes giravano voci di un imminente blitz anti-contraffazione. Uno dei tanti, si sarà detto Antonio Alberino, unanimemente considerato il re del settore, l’uomo che - incontrastato - detiene e controlla il monopolio
Ma a giudicare dall’espressione del suo volto, il “boss” non immaginava che quel fascicoletto di una decina pagine intestato “Tribunale di Sanremo Ufficio del giudice per le indagini preliminari”, oltre a un mandato di perquisizione contenesse anche un ordine di custodia cautelare in carcere.
Un’ora più tardi, dopo aver sistemato in una borsa lo stretto necessario, Alberino è salito a bordo di una macchina civetta della polizia postale con destinazione Armea, sezione isolamento. Tre celle più in là, il secondo arrestato: Salvatore Esposito, titolare di un negozio di pelletteria in piazza Eroi Sanremesi. Per entrambi le accuse sono di ricettazione, detenzione e vendita di marchi contraffatti.
A chiedere le misure è stato il procuratore della Repubblica Roberto Cavallone, dopo aver portato a sintesi la monumentale documentazione probatoria raccolta dagli uomini della polizia postale di Imperia, nell’ambito di un’inchiesta che si incrocia con quella sui furti al Casinò. Quasi due anni di indagini, buona parte dei quali trascorsi ad ascoltare telefonate. Quelle effettuate da Alberino per prendere accordi con i fornitori, trattare prezzi e condizioni, ordinare la merce, stabilire tempi e percorsi delle consegne.
E per avvisare i migliori clienti che le nuove Louis Vuitton sono arrivate, sono perfette e che neppure un ispettore della maison francese sarebbe in grado di metterne in discussione l’autenticità. E che si trattasse di materiale di gran pregio, ancorchè contraffatto, se n’erano fatti un’idea anche i poliziotti che un anno fa fermarono alle porte di Sanremo il camion di un corriere carico di borse destinate sia pure indirettamente ad Alberino. Roba di prima scelta, con un altissimo valore di mercato. Una fuga di notizie e l’operazione finì sui giornali, con comprensibile disappunto dei vertici della questura. Indagine bruciata?
Evidentemente no, se si considera che alla fine l’obiettivo è stato centrato. Anche se - va detto - del blitz di ieri si sono appresi solo i risultati principali. L’inchiesta è infatti coperta dal massimo riserbo e qualche particolare in più sarà reso noto solo questa mattina.
Non è trapelato nulla sull’entità dei sequestri, sull’esito delle perquisizioni che hanno interessato non solo le abitazioni di Alberino ed Esposito, ma anche di diversi magazzini. Nè si ha notizia del numero degli indagati a piede libero. Certo è che anche in questo caso il procuratore Cavallone è andato oltre le apparenze, colpendo chi muove i fili della contraffazione, e non gli ultimi disgraziati della filiera, i senegalesi, cui viene affidata la vendita al dettaglio.
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