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giovedì 16 dicembre 2010

Alassio - Il Grand Hotel torna a risplendere

ALASSIO CAMERE E RISTORANTE A PIENO REGIME ENTRO LA FINE DI GENNAIO

  Questa sera prima apertura ufficiale con una cena di gala dello Zonta  
Pre apertura, oggi, del Grand Hotel di Alassio.  
Apre i battenti il grande albergo nel centro cittadino dopo decine d’anni di chiusura e abbandono, e dopo i massicci lavori di ristrutturazione il cui iter fu avviato nel 1994.
Fino alla fine dell’anno sono state programmate alcune cene di associazioni alassine al ristorante «Passage» che si affaccia sul mare, ma il taglio del nastro avverrà nell’anno nuovo. «Insieme al sindaco abbiamo fissato l’inaugurazione alla fine di gennaio », anticipa l’architetto Olivia Vinai della Con.I.Cos. la società che si è occupata della ristrutturazione dell’imponente albergo, ha realizzato il parcheggio interrato e il centro talassoterapico «Aqa».
L’hotel conta 60 camere di cui 10 suite e 15 junior suite.
Queste ultime hanno terrazzi panoramici fronte mare, ognuno di 15 metri quadrati, su cui gli ospiti potranno decidere anche di mangiare.
Il ristorante, che si chiama «Passage», è formato da due sale, per un totale di 150 posti a sedere, più un’area dehors aperta d’estate per altri 70 posti. A completare l’offerta c’è il centro medico e di talassoterapia. «Del centro faranno parte medici specialisti in dermatologia ma anche consulenti di chirurgia estetica, dietologi, nutrizionisti, alcuni provenienti dal gruppo Messeguè», spiega ancora Vinai. 
Nel centro ci sono sette cabine per trattamenti, tre ambulatori e il circuito per la talassoterapia, sia con vasche singole di acqua di mare che una piscina di 200 metri quadrati sempre con acqua marina pompata direttamente a 100 metri dall’hotel. 
Le cabine singole di talassoterapia sono sette, mentre attorno alla piscina ci saranno lettini e sedute per idromassaggio, getti d’acqua contro la cervicale e percorsi per migliorare la circolazione sanguigna.
«C’è anche una zona con sauna, bagno turco, bagno alle erbe, il tutto si affaccia in un’area circolare con al centro una cascata di ghiaccio, tra mosaici e boiserie», spiega ancora OliviaVinai.
A completare il tutto, anche la spiaggia di fronte all’hotel, allestita per la prossima estate. «Realizzeremo il casotto di ricevimento basandoci sulle foto d’epoca», spiega l’architetto della Con.I.Cos. «Cercheremo di aprire tutto durante le feste di Natale, ma l’inaugurazione vera e propria sarà comunque a fine gennaio», conclude Vinai.

Da www.laStampa.it  16 Dicembre 2010

giovedì 9 dicembre 2010

Alassio - Grand Hotel, Avogadro: “Amministrazione incapace di fare autocritica”

  
 Il Grand Hotel et d'Alassio ai tempi dei lavori di ristrutturazione 
in un'immagine presa dal mare

Alassio. Oltre all’euforismo, sarebbe gradita anche un po’ di autocritica: è questo il messaggio che l’ex sindaco alassino, Roberto Avogadro, rivolge all’attuale amministrazione comunale che ha annunciato a gran voce l’apertura del Grand Hotel per il prossimo 16 dicembre. 
“Si tratta di una di quelle notizie che non possono non essere accolte con grande soddisfazione – dice Avogadro -. E’ un percorso che si conclude, un miraggio a lungo inseguito che si concretizza. Questo momento di gioia non deve però farci dimenticare che sono trascorsi dieci anni, penso un po’ troppi, da quando nella primavera del 2001 il Consiglio Comunale da me presieduto aveva approvato l’affidamento dei lavori alla Conicos e che all’interno di questo percorso ci sono stati meriti e demeriti, errori, superficialità e forzature. Per questo penso che l’euforia dell’attuale amministrazione, al di là delle strumentalizzazioni elettorali, sia abbastanza fuori luogo e dovrebbe fondersi anche con una imprescindibile autocritica, autocritica per aver permesso che questa operazione epocale per Alassio, anziché svilupparsi nel rigore e nella chiarezza, abbia preso vie contorte che ne hanno dilatato i tempi di realizzazione, che hanno dato spazio a contenziosi e a contestazioni ancora in essere e che hanno portato la magistratura ad interessarsi della vicenda”.
“Rivendico per per me e per la mia amministrazione di allora il grosso dei meriti di questa operazione – precisa l’ex sindaco alassino – infatti siamo stati noi che con un percorso lineare e trasparente dal 1994 al 2001 susseguente al bando di gara finalizzato all’individuazione di un soggetto per il recupero dell’albergo, la realizzazione di un parcheggio interrato, il restyling della piazza e la creazione di un centro talassoterapico che ha recuperato dall’incuria questo patrimonio comunale. Nel 2001 abbiamo lasciato in eredità all’amministrazione subentrante un ‘pacchetto Grand Hotel’ che con la delibera di affidamento lavori era pronto a partire. 
Per questo l’attuale amministrazione anziché farsi bella con meriti in gran parte non suoi dovrebbe chiedersi e spiegare agli Alassini quali sono stati gli errori, le leggerezze, le forzature che dalla primavera 2001 hanno fatto trascorrere ben 10 anni prima che quest’opera, ripeto epocale, potesse essere completata nei suoi aspetti materiale ma non conclusa per quel che riguarda gli strascichi penali ed i contenziosi economici”.

Da www.Ivg.it  del  09 Dicembre 2010

domenica 5 dicembre 2010

ALASSIO - Il Grand Hotel apre al pubblico - dal 16 dicembre sarà l’unico albergo 5 stelle della Baia del Sole

IN FUNZIONE ANCHE IL CENTRO TALASSOTERAPICO

La data del 16 dicembre rappresenterà, per Alassio, una svolta nel settore turistico. Apre, a sedici anni dall’inizio del lungo iter che si conclude a metà mese, il Grand Hotel e il centro tarlassoterapico. 
Una data importante che chiude un capitolo nell’intricata vicenda che ha visto protagonisti le amministrazioni guidate da Marco Melgrati, la Fincos (la ditta che ha realizzato le opere) e le opposizioni comunali.
Tra stop imposti dalla magistratura, sequestri, e denuncie, ora l’albergo a cinque stelle e l’annesso centro talassoterapico apriranno i battenti. «Se anche fosse stata l’unica cosa fatta come sindaco sarei già orgoglioso», dice il consigliere regionale ed ex primo cittadino di Alassio Marco Melgrati. 
E’ soddisfatto dell’imminente apertura della struttura. «E’ un fiore all’occhiello della mia amministrazione, insieme all’attuale sindaco Gianni Aicardi e all’assessore Marco Salvo, rivendico la paternità dell’opera importante per la città. Tutti e tre siamo indagati, ma non crediamo di aver fatto nulla di male», dice ancora Melgrati. Che spiega: «Siamo sereni, abbiamo agito nell’interesse della cittadinanza, il Grand Hotel ha arricchito Alassio anche di un centro termale. 
Sicuramente è un grande successo dell’amministrazione».
I gestori del Grand Hotel, una società formata anche dalla Fincos, vogliono improntare la propria attività sul centro talassoterapico, a cui affiancheranno le camere a cinque stelle dell’hotel, per una sorta di pacchetti di classe.
Il centro sarà aperto anche a clienti esterni, sia a turisti che soggiornano in altre strutture di Alassio, che ad abitanti della zona.
«Sarà una struttura di alto livello anche per quanto riguarderà il settore medico», spiega l’ex sindaco Melgrati che ha potuto visitare in anteprima sia l’albergo che il centro talassoterapico. 
«La cosa positiva è che sarà utilizzata l’acqua di mare di Alassio sia per le cure talassoterapiche che per il centro estetico», prosegue Marco Melgrati. 
«Per conto mio esprimo la più grande soddisfazione sia per quanto riguarda la realizzazione del Grand Hotel che del centro, due strutture importanti per tutta la città», ha commentato.
Ora non resta altro che aspettare l’apertura del nuovo Grand Hotel, che dal 16 dicembre potrà iniziare a ospitare i turisti nelle sue camere a cinque stelle. Con la speranza che, nonostante la crisi, l’impresa turistica abbia successo. 
Nell’interesse, soprattutto, di Alassio.

Barbara Testa
Da www.laStampa.it  del 05 Dicembre 2010

sabato 4 dicembre 2010

Alassio: l'attesa è finita, il 16 dicembre apre il Grand Hotel

 

 Rinasce l'albergo a cinque stelle della città dotato del centro talassoterapico più grande d'Europa

Un'operazione che ha superato i dubbi della Soprintendenza e anche le inchieste giudiziarie

Per la cittadina della Baia del Sole il 16 dicembre sarà una data storica.  
Dopo anni di lavori e inchieste giudiziarie apre i battenti il Grand Hotel, l'albergo completamente ristrutturato di piazza Partigiani ad Alassio. 
Si era cominciato proprio dalla sistemazione della piazza con una serie di parcheggi sotterranei e un'area che il Comune ha trasformato a seconda delle esigenze in una piazza polivalente dove poter organizzare manifestazioni importanti come Miss Muretto o Alassio 100 Libri.
Ora è la volta dell'albergo, un lussuoso hotel che, come più volte detto dall'ex sindaco Marco Melgrati, oggi consigliere regionale, sarà il punto di partenza del rilancio turistico della città.  
Superate anche alcune osservazioni in sede di conferenza che mettevano in dubbio la legittimità dell’intervento, ottenuti anche i pareri favorevoli di Provincia, Regione e Sovrintendenza, il Grand Hotel che si affaccia sul mare è un albergo a cinque stelle dotato di un centro talassoterapico che è il più grande d’Europa. 
"Dobbiamo ringraziare tutti quelli che hanno contribuito e creduto alla riuscita di questa operazione.
 Ridiamo vita ad un complesso alberghiero chiuso da 40 anni che era diventato il più brutto biglietto da visita per la nostra città. Nessun sindaco era riuscito a risolvere il caso Grand Hotel ci è riuscita questa amministrazione-dice Melgrati-siamo orgogliosi, ma lo devono essere tutti gli alassini".

Giò Barbera
Da www.Savonanews.it del 04 Dicembre 2010

 

venerdì 22 ottobre 2010

ALASSIO - NUOVI PROBLEMI PER IL COMPLESSO DEL GRAND HOTEL

 
 
Il centro talassoterapico costa molto più del previsto
                    La previsione iniziale di spesa era di circa                       due milioni e mezzo di euro 
Si è arrivati a tredicimilioni
 
ALASSIO. Il centro talassoterapico costerà cinque volte più del previsto. 
È questa la stima effettuata dai tecnici incaricati per il cosiddetto “collaudo statico”, cioè la verifica che di fatto conclude la procedura del project financing. 
Un passo decisivo verso l’apertura del lussuoso complessoturistico che ha al centro il Grand Hotel, ma che al tempo stesso è destinato a far discutere proprio per l’impennata dei costi. 
Secondo i collaudatori il costo del centro termale è valutabile in oltre 13milioni di euro, a fronte di una previsione che era di poco meno di cinquemiliardi di lire, cioè 2 milioni e mezzo di euro.
Una cifra che l’amministrazione comunale ritiene eccessiva e che per contro la Fincos-Conicos  ritiene insufficiente, al punto che entrambe le parti presenteranno ricorsi. 
Pare comunque certo che la città di Alassio dovrà sborsare (o compensare attraverso prolungamenti delle concessioni) ben più dei 2 milioni e mezzo previsti. Un po’ come succederà anche per il Grand Hotel, collaudato per un importo di 14,8 milioni a fronte di una previsione di meno di sei, e anche in questo caso la ditta pretenderebbe ancora di più, cioè 19 milioni e mezzo. Tenendo per buoni i valori stabiliti dai collaudatori, tra albergo e centro talassoterapico il costo complessivo ammonta già a 28 milioni, a fronte dei poco più di 5 previsti.
Ma non basta, perché presto arriveranno anche i conti definitivi per piazza Partigiani (spesa prevista poco più di 800 mila euro) e per i garage (quasi 9 milioni e mezzo di euro), lavori per i quali è prevedibile un aumento dei costi percentualmente simile a quello per l’albergo, visto che la ditta ha dovuto modificare la tecnica di intervento per salvaguardare gli edifici circostanti. Se così fosse il costo complessivo dell’intero intervento arriverebbe a sfiorare i 60 milioni, ma anche ipotizzando che i costi di garage e piazza non salgano, siarriverebbe comunque a quota quaranta.
Come dire che il complesso costerà ad ogni cittadino alassino tra i 3 mila e i 5mila euro. «Ci auguriamo che questi aumenti non vadano a ricadere sui cittadini ignari di tutto», afferma il consigliere di opposizione Tino Testa. «I costi effettivi saranno stabiliti da un arbitrato – taglia corto il sindaco vicario Gianni Aicardi perché non siamo disposti ad accettare di sborsare queste cifre. Vanno bene gli aumenti Istat o quelli dovuti a opere in più richieste da noi, ma mi pare che certe cifre siano davvero esagerate ».
 
Luca Rebagliati
Da www.ilSecoloxix.it  del 22 Ottobre 2010
 

sabato 25 settembre 2010

Alassio, sindaco: il Grand Hotel può finalmente aprire i battenti


 

 Una vista prospettica della facciata del Grand Hotel et d'Alassio che affaccia sul golfo


Gianni Aicardi – In data di ieri è stata finalmente rilasciata dal dirigente dell’ufficio tecnico comunale Arch. Silvia Lavagno l’agibilità tecnica alla struttura ricettiva del Grand Hotel alla soc. Fincos.   
Questo era l’ultimo atto amministrativo propedeutico alla apertura dell’Albergo a 5 stelle, che è già completamente arredato da tempo e funzionale al suo utilizzo, dopo che la concessione in sanatoria aveva di fatto dimostrato la bontà delle iniziative urbanistiche ed edilizie intraprese in variante al progetto iniziale dalla Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Melgrati e dalla Fincos.

La prossima settimana il gestore inizierà i colloqui per la selezione del personale del prestigioso Albergo, che costituirà una indubbia piacevole novità nell’offerta turistica di qualità della nostra città, in attesa dell’inaugurazione del centro talassoterapico, che cambierà per sempre in positivo la stessa offerta turistica, prolungando la stagione anche nei mesi invernali con la S.p.a e le terme che utilizzano l’acqua di mare prelevata direttamente dallo specchio acqueo antistante il Grand Hotel.

Dispiace che, per la ottusità e il livore delle minoranze, che hanno avvelenato il clima con esposti alla magistratura, poi rilevatisi infondati, si sono persi più di due anni per l’apertura di questa importante struttura turistica, invertendo un trend che vedeva solo la chiusure di strutture ricettive.

Questa è anche la risposta all’infantile manifesto del Partito Democratico, che ripeteva ossessivamente la frase “quando apre il grand Hotel?”…adesso il Grand Hotel aprirà davvero, e solo un partito di masochisti come il Pd o i suoi esponenti che fanno parte della minoranza, di solito sotto mentite spoglie, potevano gioire del fatto che il Grand Hotel non fosse ancora aperto e funzionante…si tagliavano gli attributi per far dispetto alla moglie, cioè alla città di Alassio;  
 
l’opposizione ha dimostrato con questa e altre vicende che, per loro, il male della maggioranza è prioritario al bene della Città.

* Gianni Aicardi – Sindaco Reggente di Alassio

Da www.AlbengaCorsara.it  del  25 Settembre 2010

venerdì 20 agosto 2010

Alassio - Manca il numero legale Consiglio Comunale sospeso

 

È STATO un consiglio comunale di breve durata quello di ieri ad Alassio, con il ritiro di un paio di pratiche e la mancanza del numero legale che ha costretto alla chiusura anticipata dei lavori.  

Con diversi banchi vuoti (giustificati in parte dal periodo vacanziero) il consiglio avrebbe dovuto discutere la presunta incompatibilità di Angelo Vinai, che secondo l’opposizione avrebbe un incarico da parte dell’amministrazione per la pulizia dei servizi igienici della stazione. 

La stessa opposizione, però, ha detto di non aver mai chiesto una discussione in consiglio, ma di volere un parere da parte del segretario comunale Giuseppe Strangi, che peraltro è stato sostituito in aula dal vice Demetrio Valdisserra. 

Stessa sorte per le interrogazioni sul Grand Hotel, che la minoranza ha ritirato chiedendo che vengano discusse in un consiglio trasmesso in televisione.

Poi l’assemblea si è conclusa, visto che alle assenze di alcuni esponenti della maggioranza si sono unite quelle dei consiglieri di opposizione, lasciando il consiglio senza numero legale.

L.R.

Da www.ilSecoloxix.it  del 20 Agosto 2010

lunedì 5 luglio 2010

Alassio - Grand Hotel, l’ultima lite fa slittare l’apertura


Una veduta della facciata a mare del Grand Hotel et d'Alassio 
con la fascia di arenile antistante

ALASSIO, PROBLEMI ANCHE PER LA GESTIONE
DELLA SPIAGGIA

La ditta costruttrice chiede cinquemilioni in più. 
Il Comune: non siamo disposti a concedere oltre il dovuto
 
ALASSIO - Spiaggia e aumento dei costi continuano a dividere Comune e Fincos sulla vicenda del Grand Hotel, che non aprirà i battenti al pubblico se non per fine anno. È possibile in realtà che qualche turista arrivi già in estate con formule“ a invito”, ma per arrivare all’apertura del grande e lussuoso albergo alassino bisognerà attendere che si risolvano le beghe tra ditta e amministrazione.
In particolare bisogna risolvere la questione dei costi, che secondo la Fincos sarebbero raddoppiati negli anni, a causa di problematiche strutturali e di varianti decise dal Comune. La perizia effettuata dai tecnici incaricati dalla ditta indicherebbe il costo complessivo dell’operazione in quasi quindici milioni di euro, contro i poco più di sette previsti inizialmente, comprensivi della rivalutazione.  
L’amministrazione comunale sarebbe anche disponibile a riconoscere due o tremilioni in più, ma la differenza tra le stime effettuate dalle due parti rimane ancora grande: circa cinque milioni di euro che la Fincos vorrebbe ma che l’amministrazione non pare intenzionata a concedere.
«Gli alti commissari per la vigilanza nominati dal Comune hanno sempre replicato puntualmente ai rilievi sollevati dalla ditta e non siamo disposti a concedere più di quanto dovuto – spiega l’assessore al bilancio Fabrizio Calò. 
In ogni caso bisognerà incontrarsi al più presto e trovare una soluzione per chiudere definitivamente la vicenda ». 
Una soluzione che potrebbe essere quella di tramutare in una cessione definitiva in proprietà la concessione novantanovennale dei garage interrati, anche se la cosa potrebbe scatenare polemiche da parte della minoranza e riportare d’attualità la fitta rete di questioni (in svariati casi di rilevanza giudiziaria) che si sono aperte in questi anni attorno al Grand Hotel.
Nel frattempo c’è un’altra grana da risolvere: quella riguardante la spiaggia.   
Nei giorni scorsi la Fincos ha richiesto formalmente la concessione del tratto antistante l’albergo, ma ha fatto sapere esplicitamente di volere anche il tratto più a levante, che invece appartiene alla Bagni di Mare (l’erede della Gescomare), cioè al Comune. 
«Mi pare che la convenzione parli del tratto prospiciente l’albergo, che è quello che è stato concesso» taglia corto Calò.
La Fincos, però, sembra intenzionata a ricorrere addirittura ai giudici per avere quei sedici metri lineari di spiaggia in più, che ad Alassio hanno pur sempre un certo valore.
A palazzo comunale la questione sembra in contrare pareri e opinioni differenti anche all’interno della stessa maggioranza, visto che c’è chi vorrebbe “sacrificare” la concessione alla società pubblica per chiudere tutte le controversie e chi invece non digerisce l’idea di dover cedere anche un solo granello di sabbia in più. Ma c’è anche un’altra questione che fa discutere, ed è quella relativa alla piazza. La soprintendenza ha chiesto da tempo una serie di lavori, riguardanti tra l’altro la sistemazione del verde, ma sino ad ora non è stato fatto nulla. 
«Cosa aspetta l’amministrazione a fare ciò che deve? Trovi subito i soldi per adeguare la piazza alle indicazioni della soprintendenza, perché si è già perso troppo tempo, con il consueto pressapochismo di questa amministrazione»,  ha tuonato nell’ultimo consiglio comunale il consigliere di minoranza Tino Testa.
Si tratterebbe di circa duecentomila euro, che il sindaco Gianni Aicardi e l’assessore Fabrizio Calò devono  trovare nelle pieghe del bilancio.


Luca Rebagliati
Da www.ilSecoloxix.it  del 05 Lugliio 2010

venerdì 21 maggio 2010

Il soprintendente Rossini, 5 ore dai Pm



   A Savona, Soprintendenza sotto torchio in Procura

I controlli sul rispetto dei vincoli paesaggistici ad Alassio (e non solo) sono stati fatti? E se sì come? Si è vigilato abbastanza? Quali i criteri? Quasi cinque ore, con una breve pausa per il pranzo, sono state necessarie in Procura per verificare i parametri seguiti nei controlli sui recenti casi di abusivismo (Grand Hotel, scogliera Zero Beach e discoteca Le Vele) dalla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici della Liguria, con sede a Genova, uffici e ispettori anche a Savona.
Ieri in tarda mattinata il soprintendente ligure, l’architetto Giorgio Rossini, è stato convocato negli uffici del procuratore capo Francatonio Granero come «persona informata sui fatti» per capire il ruolo, attivo o meno, nel tutelare il litorale, in particolare nella zona di punta Murena. 
Solo alle 16 è uscito dagli uffici della Procura: il soprintendente Rossini, che coordina e controlla tutte le attività svolte dall’ente, si è limitato a confermare che «le domande dei magistrati erano prevalentemente concentrate sulle recenti vicende di cronaca avvenute ad Alassio, e sul nostro ruolo avuto nell’esaminare le pratiche».
Al centro dell’interrogatorio, si diceva, se la Soprintendenza - che ha competenza sulla tutela dei beni paesaggistici - abbia esercitato al meglio il suo lavoro. Stupore tra i pm che hanno condotto le varie inchieste per il ripetersi di pareri standard, sia favorevoli che negativi, forniti dalla Soprintendenza con motivazioni apparentemente scarne. In base a quanto emerso dal lungo faccia a faccia, i vertici della Procura hanno passato al setaccio il ruolo avuto dalla Soprintendenza, e quindi i relativi pareri espressi (vincolanti) sulle principali operazioni di natura immobiliare che insistono sulla costa. 
L’obiettivo degli inquirenti è capire se la Soprintendenza, al pari di altri enti ed istituzioni, abbia svolto appieno con ispezioni e sopralluoghi la vigilanza sui progetti che gli venivano presentati. Nel mirino soprattutto la questione della discoteca «Le Vele», la cui apertura era prevista in un primo momento per il primo giugno. Il locale è oggetto di una mancata concessione dell’agibilità alla luce di un maxi abuso che sarebbe stato realizzato sul versante su cui «poggia» la discoteca. Un terreno solo in minima parte oggetto di condono. Nel tempo la struttura ricettiva si è allargata su un’area vincolata.
La situazione è piuttosto intricata, perché il soprintendente avrebbe riferito ai magistrati di avere rilasciato il nulla osta sulla base di un documento della commissione locale per il paesaggio, che avrebbe dichiarato l’inesistenza di aumenti di superficie. La procura non sembra però convinta di questa tesi, o meglio i magistrati sembrano ritenere che la soprintendenza non potesse basare il suo parere vincolante su quello di un altro ente, ma che dovesse formarsi un proprio punto di vista indipendente.
Ma gli interrogatori di questi giorni avrebbero riguardato anche altre persone, prevalentemente i tecnici e funzionari comunali che si sono occupati della questione rilasciando documenti o effettuando sopralluoghi e controlli. A margine dell’incontro è emerso come la Soprintendenza si sia adeguata al parere negativo della Procura in merito al rilascio della sanatoria per quanto riguarda la scogliera e il terrapieno abusivo che l’anno scorso hanno dato vita agli stabilimenti balneari «Zero Beach». I cui titolari erano in possesso soltanto di una concessione demaniale che non prevedeva tali opere. Manufatti che adesso in base all’accordo Procura - Soprintendenza dovranno essere demoliti per consentire il ripristino dei luoghi. Niente scogliera, niente massi, niente sdraio e ombrelloni. 


Da www.Il Secoloxix.it  del 21 Maggio 2010