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giovedì 21 marzo 2024

Italia - Confindustria, Gozzi chiede la riammissione: "Voglio vederci chiaro"

Il clima è sempre più teso dentro Confindustria. Al Consiglio Generale di Confindustria, è arrivato un ricorso ai probiviri, inviato da Antonio Gozzi, per chiedere la riammissione della sua candidatura alla prossima presidenza.

sabato 18 giugno 2022

giovedì 9 dicembre 2021

domenica 21 febbraio 2021

Italia - Confindustria apre le fabbriche: "Vaccineremo 12 milioni di persone"

Il presidente Bonomi risponde all'invito del premier: "Siamo d'accordo con l'impostazione del presidente Draghi di coinvolgere i privati nel piano vaccinale"

venerdì 11 febbraio 2011

Genova, Plinio scrive a Marcegaglia: “Il 17 marzo deve essere celebrato”

 
 Gianni Plinio

Genova. La festa del 17 marzo continua a far discutere semplici cittadini e istituzioni.  
L’ultimo in ordine di tempo è il pensiero di Gianni Plinio (Pdl) che ha mandato una lettera al presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, da sempre contraria alla festa.
Un evento storico fondamentale come quello dell’Unitá nazionale deve essere celebrato con una festa vera e non giá dimezzata” ha detto Plinio.
Come giá deciso ai livelli istituzionali e come dimostrato nei sondaggi secondo cui la stragrande maggioranza degli italiani si dichiara favorevole. 
Un popolo civile deve sentire le ragioni della economia ma ancora di più quelle dei Valori e della Storia che è maestra di vita.  
Nel corso di quest’anno, tra l’altro, tutte le principali festivitá cadono di domenica e, comunque, non va trascurato il rilevante indotto economico suscitato dagli eventi culturali e turistici collegati alla celebrazione.
Se, poi, a Confindustria sta così tanto a cuore la produttivitá, perchè non chiede l’abolizione del 25 aprile, festa che continua a dividere gli Italiani?”.


Da www.Genova24.it  del 11 Febbraio 2011

domenica 26 dicembre 2010

Liguria - Alassio - Angelo GALTIERI : Albergatori in ginocchio !




Angelo Galtieri ex Presidente dell'Unione Provinciale Albergatori del Savonese (Confindustria)
oggi leader della lista "insieme x Alassio" alle prossime elezioni comunali Alassine


Crisi economica e maltempo mettono gli albergatori della riviera di ponente in ginocchio.  
Quelle in corso sono festività dal bottino magro per la categoria, quasi ovunque si registrano camere ancora vuote. 
"Ma il peggio arriverà dopo l'Epifania quando molte strutture saranno costrette a chiudere" denuncia Angelo Galtieri, albergatore alassino.
Il tema sarà affrontato nel corso di Quattro, la trasmissione di Primocanale in onda martedì sera alle 21. 

Da www.Primocanale.it  del 26 Dicembre 2010

mercoledì 17 febbraio 2010

Albenga:le richieste degli albergatori ai politici candidati

 Angelo Galtieri presidente UPA - Savona
 
Il Presidente dell'Unione Provinciale Albergatori 
di Savona, Angelo Galtieri anticipa a Savonanews 
alcune proposte concrete per incentivare il turismo 
in Regione e ad Albenga

Che cosa pensa la vostra Associazione di categoria sulla Legge Ruggeri, Il provvedimento che prevede per gli alberghi esistenti censimento e vincolo di destinazione d'uso ricettivo permanente? Quali modifiche o cambiamenti in merito proporrete alla nuova amministrazione regionale che si insedia?

«Sulla Legge Ruggeri abbiamo sempre avuto una posizione molto critica. Pur condividendo la finalità della Legge, abbiamo avuto un rigetto verso quel tipo di impostazione adottata, che impedisce qualunque tipo di movimentazione all’interno del mercato alberghiero, al di là di quelle che sono le esigenze di mercato. Si è voluto ingessare una categoria, soprattutto con un atto di forza che non corrisponde al sistema democratico. C’è un ricorso in merito, abbiamo sollevato il problema sul piano giuridico, e cioè sulla costituzionalità di questa Legge. Il ricorso al Tar dovrebbe essere affrontato entro l’anno, magari non sarà trattato nel periodo elettorale, ma sicuramente dopo tale periodo. Il punto di frattura su cui noi abbiamo avuto uno scontro con la Regione è esclusivamente questo passaggio qua».

Alla prossima Amministrazione della Regione Liguria che cosa chiedete? 
 
«ConfIndustria, a cui aderiamo, ha già presentato un documento unitario sia a Sandro Biasotti sia a Claudio Burlando. Chiediamo l’intervento su punti strategici di modifica che riguarda certamente l’infrastrutturazione del territorio, in passato critica. Quindi potenziamento aviario, (vd. aeroporto di Villanova d’Albenga), ferroviario e autostradale. E poi tutte quelle strutture necessarie per creare dei nuovi prodotti turistici. Sul piano ambientale depuratori. Per le aziende, infine, abbiamo chiesto di inserire un piano di sostegno economico alle aziende con contributi sui confidi (cioè fondi di garanzia sindacale a favore delle aziende) ».

Quale giudizio sui candidati sindaci Guarnieri e Tabbò ad Albenga?

« Non siamo mai entrati nel giudizio di candidati locali e non lo faremo nemmeno questa volta. L’Unione degli albergatori ha sempre avuto una posizione molto apolitica, una consuetudine che dura ormai da 40 anni come ConfIndustria. Per nostra mentalità discutiamo sui progetti, mai sulle persone».

Che cosa chiedete alla futura Amministrazione di Albenga?

« Prima di tutto chiediamo di interessarsi alla concessione del porticciolo dell’Isola Gallinara e che venga messo in discussione l’utilizzo di tutto il parco della Gallinara, per un serio progetto turistico. Quindi sarebbe necessario ad Albenga un miglioramento delle possibilità turistiche della città. Con un decollo del patrimonio storico culturale. Penso ad esempio alla strada romana che porta da Albenga ad Alassio e chiaramente al sistema museale albenganese».

e.c.

Da www.Savonanews.it  del 17 Febbraio 2010

mercoledì 27 gennaio 2010

Alassio: Galtieri "in albergo non passa lo straniero"


Angelo Galtieri, presidente dell'Unione Provinciale Albergatori 
 

Punto e a capo. 
Il turismo ligure ha bisogno di una pausa di riflessione per rilanciare un discorso strategico nel settore dell’industria dell’ospitalità.


Angelo Galtieri, presidente dell’Unione Provinciale degli Albergatori (Confindustria), dopo la presentazione da parte dell’assessorato regionale al Turismo - peraltro limitatamente ai primi 9 mesi del 2009 per la provincia di Savona - delle statistiche di arrivi e presenze di italiani e stranieri, si trova ciò nondimeno vieppiù confortato nella sua analisi e nella sua proposta.
“Se non saremo in grado di dare soluzione al problema dell’infrastrutturazione del nostro territorio, dalle autostrade alla ferrovia, all’allungamento della pista dell’aeroporto di Villanova d’Albenga, ai parcheggi dei centri di vacanza, all’Aurelia bis, corriamo il rischio di scivolare lungo una china che comporterà una grave perdita fors’anche definitiva dei flussi turistici stranieri. E se potrebbe essere tutt’oggi vero che rimane l’appeal delle Riviere, anche su scala europea, resta il fatto che il calo degli ospiti d’oltrefrontiera è costante e preoccupante. Confrontiamo i dati statistici degli ultimi dieci anni e constateremo il forte calo degli stranieri sulla nostra costa”.
Gli ultimi dati resi noti dalla Regione, relativi al movimento complessivo, sono purtroppo incompleti; per le province di Genova e di Imperia le statistiche sono riferite ai primi 11 mesi del 2009, e come di diceva dianzi per la provincia di Savona i dati arrivano a settembre; non parliamo di La Spezia con dati che si fermano ad agosto.
“Comunque il responso numerico non lascia spazio a dubbi - spiega Galtieri -.  Mentre gli arrivi, cioè il numero di turisti che vengono in provincia di Savona sono in aumento (quasi stazionari gli stranieri), a causa di una permanenza media scesa da 5,7 giorni del 2008 a 5,5 giornate di quest’anno le presenze denunciano un saldo negativo dell’1,74 per cento”.
Così Galtieri propone: “E’ evidente che sarebbe utile, per fronteggiare questa tendenza , un vero e proprio campanello d’allarme (che comunque va valutato tenendo conto del periodo di crisi che stiamo attraversando), fare un ‘punto e a capo’. Soprattutto un ripensamento radicale s’impone, quando si tiene presente che ci siamo salvati grazie ad un turismo di prossimità, che è rifluito su di noi a causa della scarsa propensione, in questo momento, ad affrontare viaggi più impegnativi. Per essere più chiaro, posso dire che l’occasione della conferma o del rinnovo dell’Amministrazione regionale in primavera potrebbe essere colta come occasione favorevole per fare un approfondito esame di coscienza ed impostare un piano strategico incentrato sulle infrastrutture che aiutano il movimento turistico, ad iniziare dalle infrastrutture di trasporto. Peraltro, le condizioni di base per costruire pacchetti d’offerta, laddove le comunicazioni stradali e ferroviarie fossero efficienti (per non sottacere dei depuratori) ci sono. In conclusione: occorre rivedere progetti ed impostazioni strategiche per affrontare le nuove sfide del turismo del secondo decennio di questo secolo”.

sav.econ.

Da www.Savonanews.it  del 27 Gennaio 2010