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sabato 25 gennaio 2025
Italia - Genova, incidenti e code in autostrada A7 e A10. Ferite due donne
lunedì 16 ottobre 2023
Italia - Bari, Aeroporto, la pista è occupata e l'aereo interrompe la manovra di atterraggio
Un mezzo della compagnia Volotea in arrivo da Firenze ha dovuto riprendere quota per evitare di incrociare un Boeing di Ryanair pronto al decollo per Alicante e che non aveva atteso l'ok della torre di controllo. L'Enav: "Manovre svolte in totale sicurezza"
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lunedì 7 novembre 2022
Italia - Genova, chiusa rampa di accesso verso l'Aeroporto per "problemi strutturali"
Sul posto stanno intervenendo gli agenti della Polizia locale del Distretto 1 e del Distretto 6
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domenica 20 marzo 2022
Ucraina - I profughi. Bunker e migliaia in fuga, Leopoli si scopre in guerra, è l'effetto terroristico dei missili lanciati dai russi contro l'aeroporto .
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giovedì 5 luglio 2012
sabato 26 novembre 2011
mercoledì 2 novembre 2011
Albenga - Il G20 di Cannes fa decollare l'aeroporto Clemente Panero
domenica 1 maggio 2011
Alassio - All'aeroporto "Clmente Panero" Michele Manera presidente dell'associazione " U Massatoiu" ipotizza si possa creare un terminal per la sosta dei bus turistici
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sabato 26 febbraio 2011
Il Giornale - «Colombo, no alle finte privatizzazioni di sinistra»
Egidio Pedrini esperto di logistica, già parlamentare della Margherita
«L’Autorità portuale, diversamente da quello che si dice in questi giorni, anche a sproposito, non ha nessun obbligo di cedere le quote di maggioranza, il 60%, nella società Aeroporto.
Diverso è il discorso se ci riferiamo all’opportunità di stipulare un contratto con un soggetto privato di mestiere, in grado di far crescere lo scalo in termini di passeggeri e merci»: così Egidio Pedrini, esperto di logistica, già parlamentare della Margherita e poi del Gruppo per le Autonomie, ex consigliere di amministrazione di Alitalia e degli aeroporti di Catania, Palermo e dello stesso Cristoforo Colombo, si inserisce nel dibattito in corso sulla privatizzazione dell’aeroscalo di Sestri duramente contestata dai sindacati. «La legge 84/94, con una norma confermata nella Finanziaria 2008, parla chiaro - insiste Pedrini -.
Le Autorità portuali possono costituire ovvero partecipare a società esercenti attività accessorie o strumentali rispetto ai compiti istituzionali loro affidati, anche ai fini della promozione e dello sviluppo dell’intermodalità, della logistica e delle reti trasportistiche.
Nel caso del Colombo, siamo perfettamente in linea con la normativa vigente. Altro che vendere a tutti i costi!». La scelta indicata da Pedrini è un’altra: Palazzo San Giorgio dovrebbe mantenere la concessione, ma stipulare un contratto di gestione a una società esperta nel settore specifico.
Si eviterebbe il rischio, secondo l’ex parlamentare, di delegare tutto a un concessionario «irrevocabile», mentre con lo strumento del contratto, revocabile in qualsiasi momento se non si raggiungono gli obiettivi prefissati, il «pubblico» è sempre garantito. Quindi «no» al conflitto pubblico-privato.
L’esempio è la ipotizzata privatizzazione di RaiWay, la rete delle «strade della comunicazione», cui a suo tempo Pedrini, fra i pochi nella sinistra parlamentare, si oppose d’accordo con l’allora ministro Maurizio Gasparri: «Io sono un liberale non dell’ultima ora - ci tiene a ricordare -, e non sono contrario a priori al pubblico o al privato.
Mi sta a cuore, come uomo d’azienda, l’efficienza gestionale. E allora posso dire che a Genova, a chi deve decidere, manca una visione strategica della città».
La ricetta? «Resto fedele - conclude Pedrini - a quanto avevo proposto dieci anni fa al governatore Sandro Biasotti e agli amministratori locali: concentrare le forze con le Camere di commercio del Basso Piemonte, favorendo il loro ingresso nell’azionariato dell’Aeroporto e mettendo a sistema la logistica integrata in un’area vasta, affine per interessi economici.
Siamo sempre in tempo per farlo».
Da www.ilGiornale.it del 16 Febbraio 2011
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sabato 19 giugno 2010
Albenga - Atterraggio di fortuna sulla spiaggia
PAURA IERI POMERIGGIO AD ALBENGA
Alla vista dell’aeromobile che planava è stato il fuggi fuggi. Nessuno è rimasto ferito
ALBENGA. Un aereo in avaria atterra sulla spiaggia di Vadino. In realtà è un ultraleggero, che si è trovato alle prese con problemi al motore pochi istanti dopo essere decollato dall’aeroporto Clemente Panero di Villanova, dove il piccolo velivolo aveva fatto uno scalo tecnico per i rifornimenti durante il suo viaggio da Cremona alla Spagna.
Il pilota dell’ultraleggero, l’imprenditore cremonese cinquantaduenne Edoardo Fogli (in viaggio con la moglie cinquantenne ed una comitiva di amici), si è accorto di avere un malfunzionamento al motore pochi istanti dopo il decollo dal Panero, attorno alle 18,30, ma troppo tardi per poter pensare di riparare nuovamente verso lo scalo villanovese. Il pilota ha quindi segnalato l’avaria agli altri tre ultraleggeri che componevano il piccolo stormo, poi ha deciso di tentare un atterraggio di fortuna, scegliendo la spiaggia di Vadino, abbastanza spaziosa per trasformarsi in un’estemporanea pista.
Il piccolo aereo in repentina discesa sulle case di Vadino ha attratto l’attenzione dei bagnanti e dei residenti, suscitando anche qualche preoccupazione.
Fortunatamente però il pilota è riuscito ad eseguire una manovra praticamente da manuale, allineando il velivolo alla spiaggia e toccando terra, o meglio sabbia, nei pressi della foce dell’Avarenna senza danni né per l’equipaggio né per le persone che si trovavano sulla spiaggia e che sono state protagoniste di una repentina e rocambolesca fuga.
Sul posto sono arrivati i carabinieri per verificare la dinamica dell’incidente e soprattutto che nessuno si fosse fatto male. Poi i piloti hanno cominciato a smontare l’ultraleggero per poterlo caricare su un camion e riportarlo a Cremona per essere riparato.
Per la coppia di piloti cremonesi la vacanza si è conclusa anzi tempo e senza neppure riuscire a lasciare i cieli italiani.
Luca Rebagliati
Da www.ilSecoloxix.it del 19 Giugno 2010
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mercoledì 17 febbraio 2010
Albenga:le richieste degli albergatori ai politici candidati
Angelo Galtieri presidente UPA - Savona
Il Presidente dell'Unione Provinciale Albergatori
di Savona, Angelo Galtieri anticipa a Savonanews
alcune proposte concrete per incentivare il turismo
in Regione e ad Albenga
Che cosa pensa la vostra Associazione di categoria sulla Legge Ruggeri, Il provvedimento che prevede per gli alberghi esistenti censimento e vincolo di destinazione d'uso ricettivo permanente? Quali modifiche o cambiamenti in merito proporrete alla nuova amministrazione regionale che si insedia?
«Sulla Legge Ruggeri abbiamo sempre avuto una posizione molto critica. Pur condividendo la finalità della Legge, abbiamo avuto un rigetto verso quel tipo di impostazione adottata, che impedisce qualunque tipo di movimentazione all’interno del mercato alberghiero, al di là di quelle che sono le esigenze di mercato. Si è voluto ingessare una categoria, soprattutto con un atto di forza che non corrisponde al sistema democratico. C’è un ricorso in merito, abbiamo sollevato il problema sul piano giuridico, e cioè sulla costituzionalità di questa Legge. Il ricorso al Tar dovrebbe essere affrontato entro l’anno, magari non sarà trattato nel periodo elettorale, ma sicuramente dopo tale periodo. Il punto di frattura su cui noi abbiamo avuto uno scontro con la Regione è esclusivamente questo passaggio qua».
Alla prossima Amministrazione della Regione Liguria che cosa chiedete?
«ConfIndustria, a cui aderiamo, ha già presentato un documento unitario sia a Sandro Biasotti sia a Claudio Burlando. Chiediamo l’intervento su punti strategici di modifica che riguarda certamente l’infrastrutturazione del territorio, in passato critica. Quindi potenziamento aviario, (vd. aeroporto di Villanova d’Albenga), ferroviario e autostradale. E poi tutte quelle strutture necessarie per creare dei nuovi prodotti turistici. Sul piano ambientale depuratori. Per le aziende, infine, abbiamo chiesto di inserire un piano di sostegno economico alle aziende con contributi sui confidi (cioè fondi di garanzia sindacale a favore delle aziende) ».
Quale giudizio sui candidati sindaci Guarnieri e Tabbò ad Albenga?
Quale giudizio sui candidati sindaci Guarnieri e Tabbò ad Albenga?
« Non siamo mai entrati nel giudizio di candidati locali e non lo faremo nemmeno questa volta. L’Unione degli albergatori ha sempre avuto una posizione molto apolitica, una consuetudine che dura ormai da 40 anni come ConfIndustria. Per nostra mentalità discutiamo sui progetti, mai sulle persone».
Che cosa chiedete alla futura Amministrazione di Albenga?
« Prima di tutto chiediamo di interessarsi alla concessione del porticciolo dell’Isola Gallinara e che venga messo in discussione l’utilizzo di tutto il parco della Gallinara, per un serio progetto turistico. Quindi sarebbe necessario ad Albenga un miglioramento delle possibilità turistiche della città. Con un decollo del patrimonio storico culturale. Penso ad esempio alla strada romana che porta da Albenga ad Alassio e chiaramente al sistema museale albenganese».
Da www.Savonanews.it del 17 Febbraio 2010
Atterraggio d’emergenza al Panero per una gomma bucata del Falcon, utilizzato dal Ministro Scajola
VILLANOVA D’ALBENGA - Attimi di tensione all'aeroporto Clemente Panero di Villanova d'Albenga. Ieri mattina intorno alle 10.30 il Falcon 900 dell'Aeronautica militare ha dovuto effettuare un atterraggio d'emergenza. Una delle ruote del carrello di atterraggio è infatti scoppiata. Non è stato possibile stabilire se il problema della ruota sgonfia fosse presente già al decollo da Roma (difficile) oppure se l’improvvisa perdita di pressione dello pneumatico sia avvenuta in fase di atterraggio al Panero.
Grazie al sangue freddo, alla prontezza e la professionalità dei piloti ha evitato il peggio.
Il Falcon era arrivato per prelevare il ministro Claudio Scajola e riportarlo negli uffici romani.
I vigili del fuoco sono immediatamente arrivati sulla pista ma tutto il personale dello scalo si è mobilitato per dare il massimo supporto al Falcon, permettendo di sistemare il problema nel minor tempo possibile. Controllati tutti gli apparati del velivolo, l'aereo ha potuto ripartire verso la capitale con il ministro intorno alle 14.30.
Grazie al sangue freddo, alla prontezza e la professionalità dei piloti ha evitato il peggio.
Il Falcon era arrivato per prelevare il ministro Claudio Scajola e riportarlo negli uffici romani.
I vigili del fuoco sono immediatamente arrivati sulla pista ma tutto il personale dello scalo si è mobilitato per dare il massimo supporto al Falcon, permettendo di sistemare il problema nel minor tempo possibile. Controllati tutti gli apparati del velivolo, l'aereo ha potuto ripartire verso la capitale con il ministro intorno alle 14.30.
Da www.laStampa.it del 17 Febbraio 2010
mercoledì 27 gennaio 2010
Alassio: Galtieri "in albergo non passa lo straniero"
Angelo Galtieri, presidente dell'Unione Provinciale Albergatori
Punto e a capo.
Il turismo ligure ha bisogno di una pausa di riflessione per rilanciare un discorso strategico nel settore dell’industria dell’ospitalità.
“Se non saremo in grado di dare soluzione al problema dell’infrastrutturazione del nostro territorio, dalle autostrade alla ferrovia, all’allungamento della pista dell’aeroporto di Villanova d’Albenga, ai parcheggi dei centri di vacanza, all’Aurelia bis, corriamo il rischio di scivolare lungo una china che comporterà una grave perdita fors’anche definitiva dei flussi turistici stranieri. E se potrebbe essere tutt’oggi vero che rimane l’appeal delle Riviere, anche su scala europea, resta il fatto che il calo degli ospiti d’oltrefrontiera è costante e preoccupante. Confrontiamo i dati statistici degli ultimi dieci anni e constateremo il forte calo degli stranieri sulla nostra costa”.
Gli ultimi dati resi noti dalla Regione, relativi al movimento complessivo, sono purtroppo incompleti; per le province di Genova e di Imperia le statistiche sono riferite ai primi 11 mesi del 2009, e come di diceva dianzi per la provincia di Savona i dati arrivano a settembre; non parliamo di La Spezia con dati che si fermano ad agosto.
“Comunque il responso numerico non lascia spazio a dubbi - spiega Galtieri -. Mentre gli arrivi, cioè il numero di turisti che vengono in provincia di Savona sono in aumento (quasi stazionari gli stranieri), a causa di una permanenza media scesa da 5,7 giorni del 2008 a 5,5 giornate di quest’anno le presenze denunciano un saldo negativo dell’1,74 per cento”.
Così Galtieri propone: “E’ evidente che sarebbe utile, per fronteggiare questa tendenza , un vero e proprio campanello d’allarme (che comunque va valutato tenendo conto del periodo di crisi che stiamo attraversando), fare un ‘punto e a capo’. Soprattutto un ripensamento radicale s’impone, quando si tiene presente che ci siamo salvati grazie ad un turismo di prossimità, che è rifluito su di noi a causa della scarsa propensione, in questo momento, ad affrontare viaggi più impegnativi. Per essere più chiaro, posso dire che l’occasione della conferma o del rinnovo dell’Amministrazione regionale in primavera potrebbe essere colta come occasione favorevole per fare un approfondito esame di coscienza ed impostare un piano strategico incentrato sulle infrastrutture che aiutano il movimento turistico, ad iniziare dalle infrastrutture di trasporto. Peraltro, le condizioni di base per costruire pacchetti d’offerta, laddove le comunicazioni stradali e ferroviarie fossero efficienti (per non sottacere dei depuratori) ci sono. In conclusione: occorre rivedere progetti ed impostazioni strategiche per affrontare le nuove sfide del turismo del secondo decennio di questo secolo”.
sav.econ.
Da www.Savonanews.it del 27 Gennaio 2010
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