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sabato 8 agosto 2026
mercoledì 20 agosto 2025
Italia - Liguria: "Giù le mani dalle spiagge libere!" Legambiente e Mare Libero insorgono: "I sindaci pensino a fare le gare come richiesto dalla legge". Le reazioni vivaci dopo le parole a inopportune del sindaco di Alassio, Marco Melgrati, in seguito alla rissa in una spiaggia Libera Attrezzata in prossimità del Molo Bestoso.
"La scusa dell’ordine pubblico non deve diventare occasione per porre divieti o ulteriori limitazioni ai diritti dei cittadini"
venerdì 11 agosto 2023
Italia - Goletta verde: inquinato il 32% delle coste di mari e laghi
Secondo l'indagine di Legambiente sulle nostre spiagge un punto ogni 78 km è fuorilegge: oltre la soglia consentita 124 campioni su 387
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giovedì 15 luglio 2021
Italia - Liguria: Legambiente, sempre meno spiagge libere. La regione ha il 70% dei lidi in concessione
Genova - Aumenta in modo esponenziale in Italia in tutte le Regioni il numero delle concessioni balneari che nel 2021 arrivano a quota 12.166 (contro le 10.812 degli ultimi dati del Demanio relativi al 2018) registrando un incremento del +12,5%.
martedì 15 marzo 2011
Regione Liguria - Marylin Fusco replica a Legambiente: “Sempre stata contro la cementificazione, Della Seta fa denigrazione”
Marylin Fusco, assessore alla pianificazione ambientale
della Regione Liguria
della Regione Liguria
Regione. A innescare la minaccia è stato Roberto Della Seta, parlamentare del Partito Democratico ed ex presidente nazionale di Legambiente, che stamane ha criticato frontalmente il vicepresidente regionale Marylin Fusco.
L’esponente dell’Italia dei Valori, che riveste l’incarico di assessore alla pianificazione territoriale, rintuzza gli strali: “Spiace che il senatore Della Seta esprima giudizi sul mio conto per una questione esclusivamente di parte e soprattutto stupisce che, anziché fare opposizione al governo, remi contro chi è alleato nella coalizione”.
Della Seta ha illustrato per Legambiente alcuni casi considerati emblematici per la cementificazione ligure.
Fra questi, Cogoleto dove “è in campo un progetto per costruire nel cuore della città centinaia di palazzine che sfigurerebbero il tessuto urbano, una scelta insensata, quasi 200 mila metri cubi di cemento, pari al fabbisogno di circa un quinto dell’intera popolazione”.
Lo stesso parlamentare del Pd ha definito la Vicepresidente della giunta regionale “paladina degli interessi dei costruttori e dei cementificatori” ed ha contestato il ruolo dell’Idv ligure per il sostegno alla candidatura di Luigi Cola.
Dura la replica di Marylin Fusco. “E’ iniziata la campagna elettorale e il senatore Della Seta teme di perdere consensi insieme a quella parte del Pd di cui è espressione, che non gradisce la candidatura di Cola (come già è successo a Napoli il Pd deve ricorrere alle primarie per risolvere le proprie beghe interne). Ma, ripeto, sono problemi interni al suo partito. In Regione non c’è niente sul progetto di Cogoleto che riguarda l’area Tubi Ghisa. E’paradossale che Della Seta attacchi chi lavora quotidianamente sul territorio, chi si è occupata di un Piano Casa più restrittivo, elogiato anche dal Sole 24 Ore. Il nostro è un provvedimento condiviso dal Pd stesso e mi sembra che il senatore sia in contrasto con la linea politica del suo partito. L’ho detto chiaramente e pubblicamente: sono contro la cementificazione”.
Per la vicepresidente dell’istituzione regionale “il senatore Della Seta fa una campagna di denigrazione. Forse perché l’Italia dei Valori è diventata scomoda, sta crescendo in diffusione e in termini di consenso. Il primo caso del quale mi sono occupata in Regione è stato quello dei box di Paraggi, a Santa Margherita Ligure, lungo la ex statale di Portofino, che erano stati autorizzati da Carlo Ruggeri, guarda caso della parte politica di Della Seta. Forse si pensa che con la denigrazione si facciano perdere consensi politici: ma non funziona così. Non è la politica della confusione che premia”.
“Il senatore Della Seta, che dovrebbe occuparsi della Liguria, in realtà nel suo mandato interviene su singole situazioni con il solo scopo di screditare – insiste Marylin Fusco – da quando ho assunto il ruolo istituzionale in Regione, ho inserito nel codice del paesaggio l’audizione degli ambientalisti, che ora vengono ascoltati abitualmente e non come eccezione. Quelle di Della Seta sono accuse infondate, perché non ho nessun interesse con i costruttori: ricevo i sindaci che si occupano dei progetti, che seguono l’iter qualora ci siano le condizioni normative”.
“Invece di contrastare Berlusconi in parlamento – conclude la vicepresidente della Regione – il senatore Della Seta preferisce andare contro i suoi alleati. Sono a disposizione per un dialogo con il senatore affinché chiarisca il suo disappunto”.
Da www.Ivg.it del 15 Marzo 2011
Legambiente contro Marylin Fusco: “Paladina dei cementificatori”
Regione. “La principale contraddizione della Liguria sta nel fatto che l’Italia dei Valori, un partito che a livello nazionale si dichiara ambientalista, in questa regione sia il principale sostenitore del cemento”. A dirlo è Roberto Della Seta, parlamentare del Pd ed ex presidente nazionale di Legambiente, che emette un giudizio netto: “La vicepresidente della Regione Liguria è un caso emblematico: è diventata la paladina degli interessi dei costruttori e dei cementificatori”.
Un attacco a gamba tesa all’assessore all’urbanistica e vicepresidente della Regione, Marylin Fusco.
“Anche a Cogoleto, non a caso, l’Idv sostiene la candidatura di Luigi Cola” sottolinea Della Seta.
L’associazione ambientalista questa mattina ha illustrato i casi “emblematici” della cementificazione ligure.
A Cogoleto la speculazione che rischia di abbattersi vede interessata l’area della Tubi Ghisa. Speculazione sulla quale si sta giocando anche la corsa alla poltrona di sindaco per la prossima legislatura.
Qui è previsto un intervento, ben voluto da Luigi Cola, che porterà alla costruzione di quasi seicento alloggi per 174 mila metri cubi di cemento per 1.500 nuovi abitanti. Un insediamento che porterebbe ad un aumento dei residenti di quasi il 15% (da 9.000 a 10.500).
Una colata di cemento che, secondo Legambiente, cancellerebbe la possibilità di mantenere aree industriali da riqualificare con attività produttive e servizi attenti alla green economy.
Per Roberto Della Seta “il caso di Cogoleto, già simbolo delle tante fabbriche dei veleni disseminate per l’Italia e dove ora c’è chi vorrebbe trasformare la città in un unico, diffuso, ecomostro, è l’ennesima dimostrazione dell’insistenza su una strada sbagliata, perché la Liguria ha già pagato prezzi altissimi per una idea di sviluppo basata sull’equazione ‘più cemento uguale più ricchezza’.
Questa equazione è sbagliata, lo era ieri e lo è tanto più oggi: continuare a consumare territorio vuol dire infatti aumentare i rischi legati al dissesto idrogeologico e tagliare le gambe alla tutela e valorizzazione della qualità ambientale come fattore irrinunciabile di uno sviluppo duraturo”.
Da www.Ivg.it del 15 Marzo 2011
Alassio, Legambiente: “A colpi di motosega per fare spazio a quaranta ville”
Stefano Sarti, presidente di Legambiente Liguria
Alassio. Legambiente prosegue la battaglia contro le colate di cemento e questa mattina, nella sede regionale dell’associazione, ha fatto il punto sulla situazione ligure, sollevando anche un caso emblematico savonese. L’associazione indirizza in particolare una critica contro il ricorso alle varianti al piano paesistico regionale.
Stefano Sarti, presidente di Legambiente Liguria, spiega: “Dopo il Piano Casa approvato di recente in Regione, che non condividiamo ma che comunque pone alcuni limiti, dobbiamo cogliere l’occasione per eliminare gli attacchi istituzionali al territorio. Ad Alassio esiste una collina ancora parzialmente verde, alle spalle della striscia costiera completamente cementificata, dove per far spazio a quaranta ville sarà necessario intervenire a colpi di motosega. Ad immaginare questa realtà è l’ex sindaco Mario Melgrati, in qualità di progettista, e grande sostenitore della necessità di un piano casa ancor più aggressivo di quello approvato recentemente dalla Regione Liguria. Quaranta ville, comprese tra i 100 e 120 metri quadri che, insieme alle strade necessarie per raggiungerle, cancelleranno parte del residuo patrimonio verde della cittadina savonese”.
“Ad Alassio si vuole fare scempio della collina – rincara Sarti – e il fatto singolare è che il proponente è l’ex sindaco. Questo rivela una politica del territorio che deve cambiare. Bisogna porre uno stop. I Puc devono essere redatti con l’obiettivo di preservare ed il ruolo della Regione è essenziale nella pianificazione, a partire dal piano della costa che lo stesso governatore Burlando ha detto di voler mettere in discussione per i troppi posti barca, che vanno invece stabilizzati nel numero esistente”.
“Il piano paesistico – aggiunge il presidente di Legambiente – va certamente rivisto, vista la sua datazione, ma non va stravolto: molti dei casi di speculazione cementizia si realizzano facendo varianti al piano paesistico regionale, che rimane comunque riconosciuto come uno dei migliori tra le regioni italiani. Occorre essere ben più rigorosi sulle varianti”.
“Il piano paesistico – aggiunge il presidente di Legambiente – va certamente rivisto, vista la sua datazione, ma non va stravolto: molti dei casi di speculazione cementizia si realizzano facendo varianti al piano paesistico regionale, che rimane comunque riconosciuto come uno dei migliori tra le regioni italiani. Occorre essere ben più rigorosi sulle varianti”.
“In Liguria si guarda ancora al cemento per ottenere uno sviluppo facile – commenta Roberto Della Seta, parlamentare del Pd ed ex presidente nazionale di Legambiente – Ad Alassio si vogliono realizzare villette in una delle poche aree rimaste sottratte al cemento. Credo sia una convizione sbagliata: la storia della Liguria dimostra che l’eccessiva cementificazione distrugge la ricchezza. La cementificazione rende il turismo meno appetibile e va contro il futuro non solo della gente, ma degli operatori economici in particolare”.
Da www.Ivg.it del 15 Marzo 2011
giovedì 7 gennaio 2010
Alassio, Piano casa: Melgrati plaude alla circolare della Regione
Alassio. Il primo cittadino di Alassio Marco Melgrati accoglie positivamente la circolare emessa dalla Regione a proposito della legge sul Piano Casa. “Come avevo già evidenziato nel convegno organizzato a Savona dall’Unione Industriali, davanti a circa 400 tecnici, le incongruenze emerse dalla legge, per le quali non mi era stata data in allora risposta dagli uffici e dall’assessore, per necessità di approfondimento, sono arrivate al ‘pettine’” osserva Melgrati.
“Infatti la Regione, con una circolare a firma dell’arch. Lorenzani, ha risposto alle mie richieste in maniera puntuale. Molte erano le voci che si erano levate, in merito all’interpretazione letterale della legge, ma solo io avevo preso carta e penna e avevo scritto agli uffici e all’assessore. Plaudo alla iniziativa della circolare, ringraziando l’arch. Lorenzani per la sua puntualità e precisione. E anche per il coraggio che è stato dimostrato, in riferimento alla polemica scoppiata nel Pd e nell’ultrasinistra su un’interpretazione letterale che per me era cristallina, leggendo in italiano la legge” prosegue il sindaco di Alassio.
“Chi dice che l’interpretazione stravolge la legge, come il capogruppo della Commissione Ambiente al Senato Roberto Della Seta, componente dell’esecutivo degli ecologisti Democratici (perché, esistono anche gli ecologisti antidemocratici?), nonché già presidente di Legambiente fino al 2007, che definisce immorale questa circolare, fa finta di non conoscere la legge o non conosce la lingua italiana. Ma che ne sa il compagno senatore Della Seta della situazione Ligure, e perché se una persona ha condonato una veranda o un bagnetto deve essere considerato cittadino di serie B o peggio ‘cementificatore’” aggiunge ancora il primo cittadino alassino.
“D’altronde, il convegno organizzato a Savona dall’unione industriali aveva già messo in luce tutti i difetti della legge regionale detta ‘piano Casa’ che è nata male per assecondare le ‘pruderie’ negazioniste del partito del No dell’ultrasinistra radicale (rifondazione comunista, comunisti italiani e verdi) che in Regione tengono ‘per gli attributi’ la giunta di sinistra, minacciando sempre di mandarla a casa e di non allearsi con Burlando alle prossime elezioni regionali, cosa che decreterebbe la ancora più prematura fine di una esperienza comunque a termine, quella del governo di sinistra della Regione Liguria” spiega Melgrati.
“Devo dire che questa circolare, pur essendo più realista del Re, è comunque un atto di coraggio che segna un’aria nuova che si respira tra i funzionari della Regione Liguria, che vedono forse la fine ineluttabile di un governo di sinistra condizionato da verdi e ultrasinistra e l’arrivo di una ventata di aria nuova con l’affermazione di Sandro Biasotti e del Centro-destra alle elezioni Regionali” conclude il sindaco della città del Muretto.
Da www.IVG.it del 07 Gennaio 2009
giovedì 17 dicembre 2009
SI RAFFORZA LA PRESENZA DI LEGAMBIENTE TURISMO IN LIGURIA
Si rafforza la presenza di Legambiente Turismo in Liguria. Un importante protocollo d’intesa che va in questa direzione è stato sottoscritto, nella sede dell’Unione Industriali di Savona, dal presidente nazionale di Legambiente Turismo, Luigi Rambelli, da Patrizia Terribile di Legambiente Liguria, dal presidente dell’Unione Provinciale Albergatori di Savona Angelo Galtieri e dal presidente di Agriturist Liguria Cosimo Melacca.
Con il decalogo, che contiene misure orientate a migliorare la qualità della vacanza in un’ottica di risparmio dei consumi, di minore inquinamento e di maggiore attenzione agli aspetti salutistici, le aziende ricettive che su base volontaria intendono conseguire l’Ecolabel di Legambiente Turismo si impegnano tra l’altro ad adottare un sistema di gestione rivolto a ridurre la produzione di rifiuti, ad esempio utilizzando imballaggi a rendere per le bevande e ricariche per detersivi e altri generi. Inoltre dovranno essere attuate misure di risparmio idrico, con l’installazione di acceleratori di flusso, e di risparmio e recupero energetico. Altro punto qualificante è la lotta all’inquinamento acustico, sia all’interno della struttura sia nelle aree di pertinenza, soprattutto nelle ore notturne. Un’alimentazione più sana è obiettivo che sarà perseguito sia utilizzando frutta e verdura proveniente da coltivazioni biologiche o a basso impatto ambientale sia valorizzando le specificità gastronomiche del territorio proponendo piatti regionali preparati con prodotti tipici. Altre misure riguardano l’incentivazione della “mobilità leggera”, promuovendo l’uso di mezzi di trasporto collettivi o a basso impatto, con il noleggio gratuito, ad esempio, di biciclette. “La qualità ambientale - ha dichiarato il presidente di UPA Savona, Angelo Galtieri – è un valore irrinunciabile per il nostro turismo. Adeguarci a questi comportamenti potrà anche avere dei costi, ma le politiche di risparmio dei consumi, con la condivisione dei clienti, consentiranno sicuramente di ottenere dei benefici economici”. Sulla stessa linea il presidente di Agriturist Liguria Cosimo Melacca: “Gli agriturismi sono un tutt’uno con l’ambiente, assecondati anche dal tipo di clientela che chiede di vivere a contatto con la natura. Ma certamente è necessario mettersi sempre alla prova, stare su alti standard di qualità ecologica, partecipare ad una formazione continua sui temi ambientali. E’ importante anche aver attivato una stretta collaborazione, su questi temi, con gli albergatori”. “Questa collaborazione – ha sottolineato il presidente di Legambiente Turismo Luigi Rambelli – avvia una nuova avventura che affrontiamo assieme alle strutture ricettive della provincia di Savona. A livello nazionale ed europeo si tratta di un’esperienza avviata 12 anni fa e continuamente affinata. Se qualche anno fa fornire un sistema di garanzie al turista era importante, oggi, con l’affermarsi del passaparola e di internet, è diventato fondamentale. Noi siamo impegnati ad affiancare il sistema alberghiero nell’adozione delle buone pratiche rivolte a conseguire l’etichetta ecologica ed a rassicurare il potenziale cliente. Siamo orami gli unici, in Europa, a fare dei controlli annuali sulle strutture che aderiscono al marchio Ecolabel”. “Il bene più prezioso della Liguria è il suo ambiente – ha concluso Patrizia Terribile di Legambiente Liguria – e ogni azione rivolta a preservarlo è utile quanto indispensabile. Noi presidiamo questo territorio e, con la nostra attività, contribuiamo a difenderlo, possibilmente a migliorarlo e a garantirlo, nonostante tutte le aggressioni che ha dovuto subire”.
Da www.Legambiente.it del 29-11-2009
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