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giovedì 14 aprile 2022

Italia - Liguria, l'Ospedale unico a ponente e i "conti" dell’assessore regionale Marco Scajola: “Costo aggiornato di 371 milioni e 844mila euro”

“La costruzione dell’ospedale unico del Ponente ligure in provincia di Imperia, a Taggia, ha un costo aggiornato di 371 milioni e 844mila euro“. È la stima indicata dall’assessore regionale delegato Marco Scajola in consiglio regionale rispondendo a un’interrogazione del consigliere Enrico Ioculano (Pd-Articolo Uno).

martedì 13 dicembre 2011

Albenga - Sanità, spostamento Rsa di Alassio: il sindaco Guarnieri contro l'assessore regionale Montaldo

Parteggia per la Casa di Cura privata San Michele

 

 Il Sindaco di Albenga, Rosalia Guarnieri, durante una riunione

 “Mi dispiace per l'Assessore Regionale Montaldo, ma non condivido alcunché di quanto da lui dichiarato”. 

Così dichiara il Sindaco di Albenga Rosy Guarnieri in merito alle affermazioni dell'Assessore Regionale alla Sanità Claudio Montaldo in risposta all'interrogazione presentata in data odierna dal Consigliere Regionale Marco Melgrati.
“Non è assolutamente vero che non ci sono luoghi immediatamente disponibili: come già reso noto in precedenza, la Clinica San Michele (privata, ndr) di Albenga ha esteso la propria disponibilità, fin da subito, con costi notevolmente inferiori. La Rsa di Alassio, con gli attuali posti letto, ha infatti un costo annuale di circa 1 milione e 500 mila euro, e la Clinica San Michele prevederebbe costi pari a non più di 1 milione e 300 mila euro, e 200 mila euro di risparmio non sono pochi, e comunque almeno il 5% in meno rispetto a tutte le altre proposte”. 

La dichiarazione dell'assessore Montaldo: “Abbiamo deciso di dismettere alcune strutture. La prima preoccupazione è stata quella di trovare altre collocazioni per gli anziani che erano ospitati ad Alassio e Varazze. La soluzione di ospitare gli ospiti della rsa di Alassio nell’ospedale di Albenga è dettata dalla necessità di trovare luoghi immediatamente disponibili. Questa soluzione ci evita di avere problemi di canoni e altro. 
Non si chiude però al processo di convenzionamento anche ad Alassio. Per ora dobbiamo procedere così: in questo modo siamo in grado di garantire tempestività e minori costi all’operazione. 
Per quanto riguarda il lascito, non sono al corrente di questa cosa. Immagino che l’Asl abbai esaminato questo problema”.


Da www.Savonanews.it  del 13 Dicembre 2011

 

martedì 15 marzo 2011

Alassio, Legambiente: “A colpi di motosega per fare spazio a quaranta ville”

 
 Stefano Sarti, presidente di Legambiente Liguria

Alassio. Legambiente prosegue la battaglia contro le colate di cemento e questa mattina, nella sede regionale dell’associazione, ha fatto il punto sulla situazione ligure, sollevando anche un caso emblematico savonese. L’associazione indirizza in particolare una critica contro il ricorso alle varianti al piano paesistico regionale.
Stefano Sarti, presidente di Legambiente Liguria, spiega: “Dopo il Piano Casa approvato di recente in Regione, che non condividiamo ma che comunque pone alcuni limiti, dobbiamo cogliere l’occasione per eliminare gli attacchi istituzionali al territorio. Ad Alassio esiste una collina ancora parzialmente verde, alle spalle della striscia costiera completamente cementificata, dove per far spazio a quaranta ville sarà necessario intervenire a colpi di motosega. Ad immaginare questa realtà è l’ex sindaco Mario Melgrati, in qualità di progettista, e grande sostenitore della necessità di un piano casa ancor più aggressivo di quello approvato recentemente dalla Regione Liguria. Quaranta ville, comprese tra i 100 e 120 metri quadri che, insieme alle strade necessarie per raggiungerle, cancelleranno parte del residuo patrimonio verde della cittadina savonese”.
“Ad Alassio si vuole fare scempio della collina – rincara Sarti – e il fatto singolare è che il proponente è l’ex sindaco. Questo rivela una politica del territorio che deve cambiare. Bisogna porre uno stop. I Puc devono essere redatti con l’obiettivo di preservare ed il ruolo della Regione è essenziale nella pianificazione, a partire dal piano della costa che lo stesso governatore Burlando ha detto di voler mettere in discussione per i troppi posti barca, che vanno invece stabilizzati nel numero esistente”.
 
 “Il piano paesistico – aggiunge il presidente di Legambiente – va certamente rivisto, vista la sua datazione, ma non va stravolto: molti dei casi di speculazione cementizia si realizzano facendo varianti al piano paesistico regionale, che rimane comunque riconosciuto come uno dei migliori tra le regioni italiani. Occorre essere ben più rigorosi sulle varianti”.
“In Liguria si guarda ancora al cemento per ottenere uno sviluppo facile – commenta Roberto Della Seta, parlamentare del Pd ed ex presidente nazionale di Legambiente – Ad Alassio si vogliono realizzare villette in una delle poche aree rimaste sottratte al cemento. Credo sia una convizione sbagliata: la storia della Liguria dimostra che l’eccessiva cementificazione distrugge la ricchezza. La cementificazione rende il turismo meno appetibile e va contro il futuro non solo della gente, ma degli operatori economici in particolare”.


Da www.Ivg.it  del 15 Marzo 2011

domenica 23 gennaio 2011

Alassio, Grand Hotel: i commenti di Berlangieri, Zioni e Mantelassi

 
 All'interno del Grand Hotel Alassio

Alassio. “Ci sarà la qualità, con una fascia di mercato medio-alta ma con prezzi comunque non fuori mercato… .   
Un target destinato alla crescita nei prossimi anni che migliorerà il posizionamento competitivo di Alassio e del ponente ligure”. 
Lo ha sottolineato l’assessore regionale al turismo, Angelo Berlangieri, in occasione dell’apertura del nuovo Grand Hotel di Alassio. 
 
“E’ evento storico per la nostra città e cambierà moltissimo il nostro turismo, sono anche un pò emozionata visto che vedo per la prima volta aperto il Gran Hotel, è una struttura che mancava e che assieme al centro di talassoterapia permetterà al lido alassino di compiere un salto di qualità nell’offerta turistica e ricettiva” ha evidenziato l’assessore al turismo di Alassio Monica Zioni.

“Una apertura fantastica, un grande centro talassoterapico aperto alla città capace di catturare nuovi flussi turistici, come albergatori siamo felici, anche perchè il Grnd Hotel permetterà di allungare la stagione grazie ad una struttura di eccellenza che permette diversi trattamenti grazie al suo centro benessere, ospitando fino a 25 posti. Un tassello importante per l’immagine alberghiera…” ha commentato il presidente degli albergatori alassini Egidio Mantelassi.   


Da www.Ivg.it  del 23 Gennaio 2011