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lunedì 6 marzo 2023

Italia - Imperia, per le Elezioni amministrative 2023, Luigi Tezel nominato coordinatore della campagna elettorale UDC per la provincia imperiese

Tezel è membro della Confraternita dei Disciplinanti e della Caritas locale, è responsabile di progetti della Diocesi Albenga - Imperia e in particolare come educatore dell’Azione Cattolica ACR

mercoledì 12 settembre 2012

Alassio - Caso SIBELLI - Avogadro: “Non è detto che le nostre decisioni debbano per forza rispettare il pensiero degli inquirenti”…dove è finito il rispetto delle REGOLE e la promessa che chi veniva raggiunto da un avviso di garanzia doveva essere sospeso o addirittura dare le dimissioni???

Consigliere Marco Melgrati

Consigliere Fabio Lucchini














Melgrati: le Regole vengono dopo gli “affari”
intervenga la Magistratura


Prendiamo atto che il RISPETTO DELLE REGOLE ha una scadenza temporale; infatti sono passati pochi mesi dalla bufera giudiziaria che ha colpito l’amministrazione Avogadro, per reati gravi contestati ai sei indagati, tra i quali spicca l’ex Vicesindaco Luigi Sibelli:  

reati di cui agli artt: Art. 110 CP (Concorso nel reato); Artt. 319 e 321 CP (Corruzione aggravata); Art. 353/1° e 2° CP (Turbativa d'Asta); Art. 481 CP (Falso ideologico del privato in atto pubblico); Art. 379 CP (Falso ideologico del pubblico ufficiale in atto pubblico); Art. 19/6° Legge 241/90 ed s.m.i. (Falsità in atti amministrativi); Art. 44 DPR 380/2001 (Abuso edilizio); Art. 181/1° bis D.LGS 42/2004 (Violazione vincoli paesistici ambientali).

E ora il sindaco Avogadro passa la spugna sopra queste gravi accuse, sopra l’impegno preso in campagna elettorale, che aveva portato, in extremis, alle dimissioni dalla lista A come Alassio dell’ing. Canavese, reo di essere stato condannato in primo grado per un presunto reato, cosa che è capitata a tutti o quasi i professionisti che lavorano nell’edilizia.

Perché quello che valeva per Canavese ad aprile e che valeva per Sibelli a maggio, all’indomani degli avvisi di garanzia sulla querelle giudiziaria di photoshop e parentopoli, … oggi non vale più? E’ finito anche il feeling (probabilmente a senso unico) di Avogadro con la Magistratura? O gli interessi in gioco su appalto della nettezza urbana e lavori pubblici (QUALI???) sono così grandi da perdere ogni pudore e ogni legittima precauzione, e passare sopra alle proprie dichiarazioni e professioni di fede?

L’ex e futuro vicesindaco Sibelli, che aveva minacciato verbalmente nell’ufficio del geom. Tezel, in allora funzionario dell’Ufficio Tecnico, l’allora consigliere di maggioranza Fabio Lucchini, al quale lo stesso Tezel  stava fornendo atti ufficiali, oggetto di una verifica da parte di Lucchini, perché “ficcanasava” eccessivamente nelle pratiche della amministrazione, specialmente quelle che allo stesso sembravano “poco pulite” o almeno strane, ingiungendogli di farsi gli affari Suoi, e che se aveva qualcosa da chiedere avrebbe dovuto chiederla appunto al Sibelli? E perché Lucchini, che ha denunciato questo fare minaccioso del vicesindaco Sibelli  in una intervista televisiva a Tele Imperia, non è stato mai sentito dalla Magistratura?
Perché la denuncia mia e di Lucchini che il Sibelli, fingendo di dare le dimissioni dalla maggioranza, e auto-sospendendosi dalla Giunta, continuava a frequentare gli uffici del Comune e a occuparsi delle pratiche comunque, come se niente fosse, è stata ignorata dalla Magistratura?

E Franco Boggiano, data la Sua lunga esperienza amministrativa, chiamato per salvare la “patria” e il bilancio, di cui nessuno degli eletti in maggioranza  ci capiva, e non essere completamente ostaggio della dirigente, che cosa dirà di questa “trombatura”?  
Forse paga il suo interessamento circa le pratiche di rinnovo dell’appalto dei parcheggi a pagamento; o l’ipotizzato rinnovo dell’affitto di un bar che dovrà essere alienato, nonostante fosse stato inserito nella prima deliberazione Consiliare n. 79 del 27.10.2011 relativa al Piano delle Valorizzazioni e alienazioni immobiliari, e non nella seguente, la n. 86 del 24.11.2011, in cui è stato approvato il prospetto dove sono evidenziati i cespiti oggetto di alienazione, così da far crollare il prezzo di acquisto del bar? o sull’indennità di carica di Sindaco e assessori?  

E il PD rimarrà in silenzio? E l’attuale vicesindaco, la dott.ssa Zavaroni, ingoierà anche questo boccone amaro, dopo essere stata (come sempre, destra o sinistra) campionessa delle preferenze? 
O l’assessore Agostini, a cui questo sindaco ha tarpato le ali, tagliando il bilancio del Turismo e preferendo trovare i soldi per il verde piuttosto che per le manifestazioni (e questa estate se ne sono accorti tutti!)
E l’assessore Nattero, a cui è stato chiuso il vivaio e lo ha dovuto leggere sui giornali? E gli altri consiglieri, buoni per Avogadro solo per alzare la manina in silenzio, e guai a contraddirlo?

Questa “amministrazione per caso” sta dimostrando i suoi limiti, invisa ormai alla stragrande maggioranza dei cittadini, e in città non si trova più una persona che dichiari apertamente di averla votata, e comunque sono tutti pentiti; 
Questa amministrazione che subisce le bizze di un sindaco baffuto, umorale, testardo e egocentrico, mai disponibile a condividere e a valutare con altri le “sue scelte”, spostamento del mercato e pista ciclabile su tutte, come un “ducetto” di un quartiere di periferia…ma si sa come finiscono i “ducetti”, grandi e piccoli, anche quello di “Montalcino”

Alassio 11 settembre 2012

                                     Marco Melgrati  Consigliere Regionale P.d.L.
                                     Fabio Lucchini  Consigliere Comunale P.d.L.

lunedì 7 maggio 2012

Alassio - Corruzione e abusi edilizi, bufera sul Comune di Alassio: indagato il vicesindaco Sibelli. Avogadro: “Parlo domani”


L'ingresso del Comune di Alassio



Alassio - C’è chi l’ha già definito un “terremoto” e pensa che darà una scossa così forte in città da far tremare molte persone

L’unica certezza, almeno per ora, è che la notizia di un indagine che ruota intorno al Comune di Alassio e che avrebbe smascherato una piccola organizzazione messa in piedi per falsificare atti pubblici (ad esempio pratiche edilizie, condoni) di amici e compiacenti per evitare demolizioni o per sanare pratiche edilizie sulla carta insanabili, coinvolge volti molto noti ed è già sulla bocca di tutti.

Nel mirino della Procura ci sono infatti anche il vicesindaco di Alassio Luigi Sibelli, la moglie Nadia Pelle, il geometra Luigi Tezel (questi ultimi sono due dipendenti comunali), un imprenditore a cui il Comune ha affidato diversi lavori (e che è fratello di un consigliere comunale) un fotografo e un secondo geometra

Per tutti e sei, questa mattina, dopo un blitz in Comune dei carabinieri di Alassio e Albenga con il supporto degli uomini della polizia giudiziaria della Procura, sono scattate altrettante denunce a piede libero.

I reati, in concorso e a vario titolo, che gli vengono contestati sono: corruzione aggravata, turbativa d’asta, falso ideologico del privato in atto pubblico, falso ideologico del pubblico ufficiale in atto pubblico; falsità in atti amministrativi; abuso edilizio, violazione vincoli paesistici ambientali
Oltre ai sei denunciati però ci sarebbero altre persone indagate: la lista sembra lunga, ma dalla Procura viene mantenuto il più stretto riserbo sul numero dei nomi iscritti nel registro degli indagati
Il sostituto Danilo Ceccarelli titolare dell’indagine si è limitato a confermare che non si ferma a sei.
I carabinieri alassini hanno reso noto che, oltre al Comune, stamattina hanno perquisito anche alcune delle abitazioni degli indagatiche hanno fruttato positivi riscontri alle ipotesi investigative”.
“Le attività d’indagine – ha commentato il Maggiore Samuele Sighinolfi -, hanno permesso di scoprire una piccola organizzazione che in accordo falsificava atti pubblici (ad esempio pratiche edilizie, condoni) di amici e compiacenti, anche grazie all’aiuto di un fotografo che modificava le foto degli immobili oggetto di abusi edilizi. Tale pratica consentiva di evitare demolizioni o di sanare pratiche edilizie altrimenti insanabili a causa, ad esempio, di vincoli paesaggistici ambientali. Gli immobili sono tutti localizzati tra Alassio e Moglio
E’ stata inoltre accertata la turbativa d’asta in merito all’assegnazione di lavori di manutenzione che il Comune affidava sovente ad una ditta in particolare”.
Altri dettagli sull’indagine (che comunque non si è ancora fermata), per ora, non trapelano.  
Sulla vicenda il sindaco di Alassio si è limitato a dire: “Oggi sono stato fuori città tutto il giorno. Sto rientrando solo adesso e quindi non ho ancora preso bene coscienza dei fatti. Già questa sera lo farò e domani sicuramente commenterò la vicenda”.


Da www.Ivg.it  del 07 Maggio 2012

Alassio - Inchiesta in Comune, gli indagati sono più di sei. Avviso di garanzia al vice-sindaco Luigi Sibelli e ad altri 5

Il vice-sindaco Luigi Sibelli al centro delle indagini della Procura della Repubblica 

di Savona coadiuvata dalla Compagnia Carabinieri di Alassio

Nei guai non solo il vice sindaco Sibelli

Alassio - Il vice sindaco Luigi Sibelli, la moglie Nadia Pelle, il geometra Luigi Tezel (questi due dipendenti comunali), un imprenditore, Igor Boscione, un fotografo Francesco Pelle e il geometra Fausto Faustelli.
A questi sei indagati da parte della Procura  devono essere aggiunti altri nomi ancora top secret

Ma il pm Danilo Ceccarelli ha lasciato intendere che la bufera giudiziaria che si è abbattuta sul Comune di Alassio sarebbe solo agli inizi.

L'indagine dei carabinieri di Alassio si sarebbe concentrata sui "piani casa". Ma sarebbero emersi altri casi oltre a quelli finora descritti dagli inquirenti. Commissioni urbanistiche "spiazzate" da documentazioni irregolari che ora sono al vaglio dei carabinieri che appunto questa mattina sono entrati in Municipio per effettuare perquisizioni e sequestri
L'inchiesta non si sarebbe quindi fermata ai soli sei indagati, persone che ad Alassio tutti conoscono
Devono rispondere, a vario titolo, di corruzione aggravata, turbativa d'asta, falso ideologico del privato in atto pubblico, falso ideologico del pubblico ufficiale in atto pubblico; falsità in atti amministrativi; abuso edilizio, violazione vincoli paesistici ambientali

Ad Alassio, insomma, sarebbe stata allestita una piccola organizzazione che in accordo falsificava atti pubblici (ad esempio pratiche edilizie, condoni) di amici e compiacenti, anche grazie all’aiuto di un fotografo che modificava al computer le foto degli immobili oggetto di abusi edilizi
Tale pratica consentiva di evitare demolizioni o di sanare pratiche edilizie altrimenti insanabili a causa, ad esempio, di vincoli paesaggistici ambientali
Gli immobili sono tutti localizzati tra Alassio e Moglio, ma ora nel mirino degli inquirenti ci sarebbero anche altri abusi.

Leggi qui la prima notizia pubblicata da Rsvn.it

Da www.Rsvn.it  del 07 Maggio 2012