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venerdì 22 ottobre 2010

ALASSIO - NUOVI PROBLEMI PER IL COMPLESSO DEL GRAND HOTEL

 
 
Il centro talassoterapico costa molto più del previsto
                    La previsione iniziale di spesa era di circa                       due milioni e mezzo di euro 
Si è arrivati a tredicimilioni
 
ALASSIO. Il centro talassoterapico costerà cinque volte più del previsto. 
È questa la stima effettuata dai tecnici incaricati per il cosiddetto “collaudo statico”, cioè la verifica che di fatto conclude la procedura del project financing. 
Un passo decisivo verso l’apertura del lussuoso complessoturistico che ha al centro il Grand Hotel, ma che al tempo stesso è destinato a far discutere proprio per l’impennata dei costi. 
Secondo i collaudatori il costo del centro termale è valutabile in oltre 13milioni di euro, a fronte di una previsione che era di poco meno di cinquemiliardi di lire, cioè 2 milioni e mezzo di euro.
Una cifra che l’amministrazione comunale ritiene eccessiva e che per contro la Fincos-Conicos  ritiene insufficiente, al punto che entrambe le parti presenteranno ricorsi. 
Pare comunque certo che la città di Alassio dovrà sborsare (o compensare attraverso prolungamenti delle concessioni) ben più dei 2 milioni e mezzo previsti. Un po’ come succederà anche per il Grand Hotel, collaudato per un importo di 14,8 milioni a fronte di una previsione di meno di sei, e anche in questo caso la ditta pretenderebbe ancora di più, cioè 19 milioni e mezzo. Tenendo per buoni i valori stabiliti dai collaudatori, tra albergo e centro talassoterapico il costo complessivo ammonta già a 28 milioni, a fronte dei poco più di 5 previsti.
Ma non basta, perché presto arriveranno anche i conti definitivi per piazza Partigiani (spesa prevista poco più di 800 mila euro) e per i garage (quasi 9 milioni e mezzo di euro), lavori per i quali è prevedibile un aumento dei costi percentualmente simile a quello per l’albergo, visto che la ditta ha dovuto modificare la tecnica di intervento per salvaguardare gli edifici circostanti. Se così fosse il costo complessivo dell’intero intervento arriverebbe a sfiorare i 60 milioni, ma anche ipotizzando che i costi di garage e piazza non salgano, siarriverebbe comunque a quota quaranta.
Come dire che il complesso costerà ad ogni cittadino alassino tra i 3 mila e i 5mila euro. «Ci auguriamo che questi aumenti non vadano a ricadere sui cittadini ignari di tutto», afferma il consigliere di opposizione Tino Testa. «I costi effettivi saranno stabiliti da un arbitrato – taglia corto il sindaco vicario Gianni Aicardi perché non siamo disposti ad accettare di sborsare queste cifre. Vanno bene gli aumenti Istat o quelli dovuti a opere in più richieste da noi, ma mi pare che certe cifre siano davvero esagerate ».
 
Luca Rebagliati
Da www.ilSecoloxix.it  del 22 Ottobre 2010
 

sabato 15 maggio 2010

ALASSIO, L’INAUGURAZIONE RISCHIA ANCORA DI SLITTARE

 
 
GRAND HOTEL, LITE SULLA CRESCITA DEI COSTI
IL COMUNE NON SOTTOSCRIVE IL COLLAUDO
 
ALASSIO - Comune e ditta litigano ancora sui soldi, e l’apertura del Grand Hotel potrebbe slittare ancora. Nei giorni scorsi sul lussuoso albergo appena ristrutturato è stato effettuato il cosiddetto collaudo amministrativo, cioè l’ultimo atto formale che dovrebbe concludere la decennale operazione di recupero dello stabile. In realtà, però, le cose stanno andando in modo ben diverso, visto che il collaudatore avrebbe valutato il costo dei lavori effettuati in ben 14,8 milioni di euro, cioè più del doppio di quelle che erano le previsioni.

Il costo del recupero dell’albergo era infatti stato valutato in undici miliardi di lire, cioè 5,6 milioni di euro, che calcolando la rivalutazione e l’aggiornamento del prezzo arriverebbero a 7,2 milioni. In sostanza la cifra (relativa al solo albergo, senza centro thalassoterapico, piazza e autorimessa) sarebbe raddoppiata.

Maggiori costi che la Conicos (poi Fincos) aveva già lamentato chiedendo quindi più soldi all’amministrazione comunale, oppure una concessione più lunga o la trasformazione in piena proprietà di alcune concessioni. Ma non solo, perché la ditta avrebbe già scritto all’amministrazione contestando la perizia e sostenendo che in realtà i costi sostenuti ammonterebbero addirittura a diciannove milioni e mezzo di euro.

Neppure il Comune sarebbe rimasto particolarmente soddisfatto del verdetto dei collaudatori ed anzi sarebbe intenzionato a sua volta a contestarlo, ritenendo ingiustificato un aumento di costi di tale entità. Tra l’altro Gianpiero Dotti, alto commissario nominato dal Comune per la vicenda del Grand Hotel, ha rifiutato di sottoscrivere l’atto di collaudo, dichiarandosi non competente in questioni amministrative, ma solo in quelle tecniche. In realtà la mancata firma di Dotti potrebbe essere un’ulteriore indicazione sulla volontà dell’amministrazione di impugnare il collaudo.

Una disputa sul piano finanziario, che però potrebbe avere delle ricadute anche sui tempi di apertura dell’albergo.

Secondo la minoranza, infatti, senza collaudo non si potrebbe rilasciare l’agibilità della struttura, mentre secondo la maggioranza tutto sarebbe da bloccare in mancanza del collaudo statico, ma non per quello amministrativo. «Senza la formale presa d’atto del Comune, ma anzi addirittura con una contestazione – afferma il consigliere di opposizione Tino Testa – non può esserci agibilità. Purtroppo questa vicenda continua a confermare la leggerezza con cui l’amministrazione tratta queste cose, che poi finiscono per ricadere sui cittadini e sulle loro tasche».
 
L.Reb.
 
Da www.ilSecoloxix.it  del 15 Maggio 2010