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domenica 29 luglio 2012

Alassio - La Lega Nord solidarizza con Casella e attacca sulle “Avogadrate estive”

 

 Il nuovo logo della Lega Nord dove è scomparso il nome di Bossi in basso 
sostituito dalla parola "Padania"



Alassio -Comprendiamo che il sindaco di Alassio sia in grande difficoltà. Incapace di mantenere una sola delle centinaia di promesse fatte a vuoto in campagna elettorale, di portare a termine un singolo obiettivo, di ottenere un qualsivoglia atto concreto, non gli resta che affidarsi a ciò che, probabilmente, sa fare meglio: cercare di creare clamore mediatico”. 
A parlare è Piero Rocca, ex assessore del Comune di Alassio e segretario della Lega Nord – Sezione di Alassio.
“Ormai non è più una novità che, con la stagione estiva, nel disperato tentativo di far parlare un po’ di Alassio sui giornali, ma a lui non importa se bene o se male, il sindaco Avogadro se ne inventi di ogni tipo. Le “Avogadrate di Ferragosto” non sono purtroppo cosa nuova, ci abbiamo fatto tutti l’abitudine, ed il ricordo dell’inutile – se non dannosa – discussione, durata quasi un mese, sullo spostamento della statua di Totò è purtroppo vivo in tutti gli alassini”.

Siamo sinceramente un po’ stanchi, come cittadini di Alassio, di essere ridicolizzati e di farci prendere in giro per le sparate frettolose del nostro sindaco”, prosegue Rocca, “e già temiamo per l’avvicinarsi del Ferragosto, pensando a chissà cosa si inventerà quest’anno per finire – male – sui giornali. Già in questi giorni gli alassini hanno potuto vedere e sentire le prime avvisaglie. Prima, in sede di Consiglio comunale, quando il sindaco Avogadro, assolutamente irrispettoso del ruolo istituzionale che invece dovrebbe competergli, è stato in grado di definire ‘cazzate’ le affermazioni di un consigliere di minoranza, peraltro assente. Come Lega Nord – Sezione di Alassio, è risaputo, siamo distanti anni luce dalle opinioni del consigliere di Sinistra Alassina Jan Casella, non ne facciamo mistero, ma mai, ripeto mai, ci siamo permessi di apostrofare in tal modo le idee di un avversario politico che, nel caso, vanno confutate con fatti, non con epiteti offensivi. Non è questo il confronto politico e dialettico che vogliamo nella nostra città, dove il dissenso è catalogato come ‘cazzata’: esprimiamo solidarietà a Casella, in attesa che Avogadro chieda scusa”.

Quindi, in fase di riscaldamento in vista della “sparata di ferragosto”, prendiamo atto della proposta, da parte dell’amministrazione comunale, di ripristinare il Balun d’Arasce in Piazza Partigiani, struttura prefabbricata degli anni ’70, che funzionava in una piazza desolata com’era un tempo, ma che oggi dovrebbe fare i conti con una piazza rinnovata, con attività al suo interno. Non sappiamo se gli alassini sono pronti per una così forte ventata di novità, e ci chiediamo, sinceramente, quale altra avveniristica proposta abbia in serbo per noi la Giunta Avogadro: forse il dirigibile Goodyear, la portaerei americana, la banda dei Marines, o il Gran Prix Sciaccagiara, tutte cose già viste trenta-quarant’anni fa ad Alassio? Attendiamo altre idee rivoluzionarie per il futuro della nostra città, alla quale, viste le scarse proposte di questa Amministrazione, non resta purtroppo che guardare indietro, più che avanti, con tanta nostalgia per il passato. Quel passato in cui Alassio era una delle mete più ambite di tutta Europa, e l’attuale primo cittadino si trovava a Montalcino”, conclude Rocca.

Da www.Ivg.it  del 29 Luglio 2012

martedì 26 giugno 2012

Alassio - La Lega all’attacco della giunta Avogadro: “Multe a turisti e spiagge come dormitori abusivi”




Alassio - “Non contenta di aver illuso gli elettori con promesse faraoniche mai mantenute, di essersi esclusivamente distinta per sparate ad effetto prive di qualsiasi concretezza, e di aver peggiorato e penalizzato la città su pressoché ogni fronte, l’amministrazione Avogadro ha ora deciso di concentrarsi sulla distruzione di quella che forse era l’ultima risorsa rimasta ad Alassio ed agli alassini: il turismo. Quello che un tempo era un settore cardine della nostra città, la spina dorsale della nostra economia, un fiore all’occhiello che faceva di Alassio una delle mete più ambite a livello nazionale ed internazionale, oggi è a dir poco trascurato, per non dire completamente abbandonato a sé stesso”. Così in una nota Piero Rocca, segretario della Lega Nord – Sezione di Alassio, che critica fortemente la giunta Avogadro.
“Come se le sfavorevoli condizioni meteorologiche delle scorse settimane che hanno rallentato l’avvio della stagione, le brutte mareggiate che nei mesi passati hanno eroso parte importante della spiaggia e la difficilissima situazione economica che colpisce consumatori, commercianti ed imprenditori non fossero elementi già abbastanza preoccupanti e penalizzanti per la realtà alassina, ecco che ora – proprio nel momento fondamentale per la stagione turistica – si aggiungono l’assoluta abulia ed incapacità dell’amministrazione comunale. Ad estate cominciata, ormai alle porte di luglio, mentre un tempo le notizie riguardavano le frotte di turisti che invadevano i nostri stabilimenti e i nostri negozi, o le manifestazioni estive di grande richiamo che si organizzavano, oggi si sente solo parlare di spiagge ancora non pronte per la stagione, di mancanza di fondi per eventi di rilievo e, ancora più agghiacciante, di spiagge utilizzate come sede di veri e propri bivacchi, con tanto di materassi in bella vista, come riportato da un servizio fotografico del nostro militante Francesco Bignami. Un biglietto da visita scandaloso per la nostra città, che non rende giustizia al buon nome costruito con decenni di sforzi da parte degli operatori del settore” prosegue Rocca.
“Più che un’offerta per attirare visitatori, sembra concretizzarsi un vero e proprio incubo per i turisti, cui si aggiungono – vera novità dell’estate – i salassi per chi sceglie Alassio come meta per le proprie vacanze: sì, perché l’amministrazione, forse per fare cassa, forse per allontanare gli ultimi turisti rimasti, ha deciso di applicare la tolleranza zero, senza pietà alcuna, con pioggia di multe da parte della polizia municipale sulle auto dei visitatori di queste prime belle giornate d’estate. Sono ripetuti i casi, nei giorni scorsi, in cui si è usata la mano pesante su turisti, colpevoli di aver lasciato l’auto nei parcheggi a pagamento qualche minuto oltre il consentito. E sono molti gli ospiti di alberghi che, per evitare di essere multati o di essere come sardine in un barile nelle poche spiagge pronte, preferiscono andare al mare a Albenga, Laigueglia, Andora. È forse questo il turismo di qualità che la Giunta Avogadro vuole proporre? È questo il nuovo modo di governare che la loro squadra prometteva ai cittadini in campagna elettorale? È questo il miglior modo di operare, in un momento di crisi e di ristrettezze economiche? Se la risposta a questi quesiti è affermativa, siamo orgogliosi di essere all’opposizione di questa disastrosa amministrazione, e di rimpiangere con grande nostalgia i vecchi tempi, quando le spiagge erano una ricchezza, e non dormitori abusivi, e i turisti erano accolti con piacere, non con le multe” conclude il segretario cittadino del Carroccio.

Da www.Ivg.it  del 26 Giugno 2012

martedì 27 dicembre 2011

Alassio - Villani ad Avogadro: “Anziché bacchettare i genitori si concentri sulle esigenze di Alassio”


 Luca Villani, Lega Nord, consigliere di minoranza ad Alassio

 
Alassio - Abbiamo letto, non senza un certo stupore, dell’improvvisa svolta patriottica del nostro sindaco Avogadro, il quale, fulminato sulla via di Roma, si è improvvisamente scoperto difensore dell’unità nazionale, addirittura rimproverando alcuni genitori alassini, per lui colpevoli di non essersi alzati in piedi durante l’Inno di Mameli”. Così dichiara Piero Rocca, già assessore del Comune di Alassio e segretario della Lega Nord – Sezione di Alassio, in merito al comportamento tenuto nei giorni scorsi dal Sindaco di Alassio Roberto Avogadro, che avrebbe redarguito alcuni genitori per non essersi alzati in piedi durante l’esecuzione dell’Inno nazionale. 

La cosa non ci sorprenderebbe”, prosegue Rocca, “se a farsi promotore di questa dimostrazione di amor di patria fosse un qualsiasi primo cittadino di qualsiasi altra città, nel rispetto del proprio ruolo istituzionale. Nel nostro caso, tuttavia, ci è assai difficile credere a questa repentina conversione, poiché il sindaco in questione è quello stesso Roberto Avogadro che, non più di una manciata di anni or sono, balzò agli onori delle cronache nazionali perché socio fondatore dell’associazioneTeniamo Per Gli Altri’, espressamente ed orgogliosamente anti-italiana e anti-tricolore
Proprio quel Roberto Avogadro che andò in trasferta fino a Montpellier, ma anche in Belgio e Olanda, per tifare apertamente contro la nazionale italiana, e che esultava tutte le volte che le rappresentative del tricolore restavano sconfitte
Lo stesso Roberto Avogadro, che ieri fiero iper-leghista più realista del re, oggi è sostenuto dal Partito Democratico, recita il ruolo del Sindaco di sinistra, e si permette persino di fare le ramanzine a incolpevoli genitori nel nome di Mameli. Prima di puntare il dito verso gli alassini, forse, farebbe meglio a fare chiarezza con sé stesso”.

Con un certo dispiacere, noto che purtroppo Avogadro perde molto del suo tempo in questioni di secondo piano, un po’ alla ricerca di facile scalpore e visibilità giornalistica, un po’ per nascondere le tante promesse elettorali finora non mantenute”, commenta Luca Villani, Capogruppo Lega Nord, Popolo della Libertà in consiglio comunale ad Alassio

Sarebbe meglio per tutti, specialmente per Alassio e per i suoi cittadini, se si concentrasse maggiormente sulle vere esigenze della Città, piuttosto che sulle frivolezze. Comprendiamo il ruolo istituzionale – perfettamente incarnato, per esempio, dall’amica Rosy Guarnieri, sindaco leghista di Albenga – ma ci sembra un po’ grottesco che a fare prediche sull’inno sia proprio Roberto Avogadro: se è vero che cambiare idea è sintomo di intelligenza, visti i suoi recenti giri di valzer e dietrofront su pressoché ogni argomento, allora il nostro sindaco è probabilmente un nuovo Einstein”.

Da www.Ivg.it  del 27 Dicembre 2011

lunedì 11 luglio 2011

Alassio - I leghisti fotografano il degrado urbano: “Che fine hanno fatto le promesse di Avogadro?”

 
 Un "turista", in preda all'afa, fa il bagno nella fontana di fronte al Comune

Alassio. Fotocamera alla mano l’ex assessore Piero Rocca, segretario alassino della Lega Nord, ha documentato con alcuni scattiil livello di degrado urbano e altre scene poco gradevoli per la città del muretto”. “Degrado senza precedenti e commercio abusivo assolutamente fuori controllo: che fine hanno fatto tutte le promesse di Avogadro? – attacca Rocca – Con il lassismo tipico dei sindaci della sinistra, Avogadro sta dimostrando di essere incapace di mantenere tutto ciò che aveva promesso. Alassio è molto più sporca di prima, una situazione indecente e inaccettabile per una Città che vuole tornare ad essere una delle mete turistiche più ambite, il commercio abusivo è fuori controllo, e il tanto decantato rispetto delle regole, in campagna elettorale pronunciato ogni due per tre dal candidato Avogadro, è rimasto una vuota promessa elettorale.
Nel nostro reportage fotografico – spiega Francesco Bignami, militante leghista che ha contribuito agli scatti – abbiamo documentato la presenza di spazzatura sulle strade cittadine, rimasta abbandonata per giorni, e lo stato in cui versa il cartello all’ingresso di Alassio, semidistrutto e cadente da settimane, senza che l’amministrazione faccia nulla: è questo il biglietto da visita che saluta i visitatori della nostra città”.
La Lega Nord si scaglia infine sul tema del commercio abusivo. “Basta percorrere le zone pedonali o sostare sulle spiagge per assistere alla vendita illegale di ogni tipo di prodotto contraffatto. Il tutto nel più totale lassismo, come se si trattasse di una cosa normale o tollerabile: le stesse parole del candidato Avogadro sono perfette per criticare il sindaco Avogadro. Abbiamo tenuto il conto, giorno dopo giorno, dei venditori abusivi che quotidianamente giungono ad Alassio per via ferroviaria. Non solo alla stazione non abbiamo trovato alcun consigliere di maggioranza, nonostante la promessa post-elettorale di garantire maggiore sorveglianza: gli arrivi sono sempre più frequenti, e i venditori abusivi, nemico numero uno di Avogadro in campagna elettorale, sono sempre di più. Mentre noi, al governo della città, ci impegnavamo a contrastare questo fenomeno, ci attaccava chiedendosi dove fosse la Lega: oggi, di fronte a questa imbarazzante situazione, non degna di una città turistica, ci chiediamo dov’è Avogadro? Dov’è finito il loquace candidato che prometteva più ordine, più rispetto delle regole, più rigore?” concludono Francesco Bignami e Piero Rocca.



Da www.Ivg.it  del 11 Luglio 2011

venerdì 6 maggio 2011

Alassio - Elezioni: scontro Villani-Avogadro sui parcheggi


 Il candidato Sindaco prof. Roberto Avogadro contesta le affermazioni 
di Luca Villani sui parcheggi a pagamento in città

 ndr: AlassioFutura:


Villani o è disinformato o mente sapendo di mentire! Melgrati si sarà dimenticato di informarlo ...



Fine ndr Alassio Futura


Alassio. Una via Dante a tinte blu: è questa la denuncia fatta nelle scorse ore da Roberto Avogadro, in corsa per la poltrona di primo cittadino ad Alassio, che ha parlato della volontà del centrodestra di “tappezzare” di parcheggi blu – e, dunque, a pagamento – tutta di via Dante, anche da via Torino a corso Europa.

Oggi arriva la smentita del suo avversario, Luca Villani, appoggiato da Pdl e Lega Nord: “Sono false tutte le voci relative a trucchetti, ‘pacchetti nascosti’ o a chissà quali macchinazioni del centrodestra sui parcheggi. Il problema è dovuto al fatto che i parcheggi a pagamento nel raggio di 500 metri dal Grand Hotel sono stati consegnati alla società di gestione dello stesso per contratto, così come deciso dalla convenzione firmata a suo tempo dallo stesso Avogadro
Si tratta quindi di una questione creata da chi oggi fa polemica: l’amministrazione comunale, tenuto conto che saranno mantenuti i privilegi per i residenti e i posti gratuiti per i diversamente abili, valuterà se mantenere quanto previsto, o se ritoccare il contratto ed escludere le parti che possano essere ritenute non opportune per ospitare parcheggi a pagamento”.

Ha replicato così Avogadro:A riguardo dei parcheggi di Via Dante nel tratto da via Torino a corso Europa compreso,Villani o mente spudoratamente o il messaggio SMS che gli è arrivato da Melgrati non era leggibile o non gli è arrivato in tempo
La convenzione a cui fa riferimento infatti è datata 20 Gennaio 2003 ed è firmata da Melgrati e comunque non parla assolutamente di mettere parcometri nella tratto di cui si sta parlando. Questi parcometri sono un gentile regalo della Lega Nord e dell´assessore alla viabilità Piero Rocca ai residenti e alle attività di quella zona.
Sarebbe meglio che anziché parlare a vanvera questa amministrazione pensasse a risolvere le problematiche connesse ad un’altra zona a strisce blu, quella di via Marconi dove al momento esiste un´anarchia totale non avendo più titolo la STC per la riscossione e non essendo ancora pronta la società del Grand Hotel a subentrare.  
E intanto gli Alassini e i turisti pagano anche se non dovuto”.

Da www.Ivg.it  del 06 Maggio 2011

lunedì 14 dicembre 2009

Alassio: rotatoria di via Diaz, vertice stamane in Provincia


 
L’assessore alla Viabilità Piero Rocca, il comandante della polizia municipale di Alassio Fabrizio Pampararo e un responsabile dell’ufficio tecnico si recheranno questa mattina in Provincia per sottoporre nuovamente il progetto della rotonda di via Diaz. Al momento la rotonda provvisoria è stata tolta E al suo posto c’è solamente un cerchio giallo che ne traccia i limiti. C’erano stati alcuni problemi nei giorni scorsi con i mattoncini sistemati al centro dell’incrocio, che erano stati spostati da alcuni dei mezzi che erano transitati, rendendo il crocevia pericoloso
 
r.c.

www.Savonanews.it  del  13 Dicembre 2009

domenica 13 dicembre 2009

ALASSIO MELGRATI: «ABBIAMO LAVORATO BENE E SIAMO SERENI»






Tutta la giunta indagata per i lavori al Grand Hotel.
Sindaco e assessori si difendono dopo i nuovi 7 avvisi di garanzia





«Io e i miei assessori siamo sereni, consci di aver bene operato per il bene della città, in onestà e trasparenza, risolvendo, pur tra mille difficoltà, un problema che per anni ha rappresentato il cancro e la vergogna di 40 anni di amministrazioni.
Ora però comincio a capire perché nessuno si voleva assumere questa responsabilità», dice così Marco Melgrati, primo cittadino di Alassio, dopo che tutti i suoi assessori sono stati raggiunti da un avviso di garanzia
nell’ambito dell’inchiesta sui lavori per il Grand Hotel.
La notizia si era diffusa venerdì mattina all’interno delle stanze del palazzo comunale in maniera frammentaria. Neppure i diretti interessati sapevano per quale motivo erano stati raggiunti dall’avviso di garanzia.
Diverse le ipotesi tra cui la presunta incompatibilità dell’avvocato Emanuela Preve a presidente della commissione edilizia, carica che invece è del tutto legittima. Tornando all’inchiesta sul Grand Hotel, ieri tutti gli assessori sono andati a ritirare la documentazione negli uffici della Guardia di finanza di Albenga e ci torneranno, tra giovedì e sabato, per rilasciare le proprie deposizioni.
L’unico a non essere comparso di fronte alle Fiamme gialle ieri è stato il sindaco, ma solamente perchè per questa vicenda aveva già ricevuto l’avviso di garanzia in passato.
«L’accusa sarebbe quella di, in concorso con me, aver consentito i lavori di variante del Grand Hotel di Alassio in zona di vincolo ambientale, ed aver autorizzato, in linea tecnica, la Conicos, oggi Fincos, a effettuare le varianti che di fatto poi sono state realizzate », spiega il sindaco Melgrati.
Esattamente negli incartamenti vengono citati l’articolo 110 e l’articolo 323 del codice penale, ovvero l’abuso d’ufficio e il concorso nel reato. Le delibere di giunta citate dall’accusa risalgono al 2003, 2004 e 2007. «Siamo tranquilli, aspettiamo di valutare la situazione », hanno detto tutti gli assessori che ieri mattina, a distanza di circa mezz’ora l’uno dall’altro, sono arrivati negli uffici albenganesi della Guardia di finanza. Il più tranquillo è l’assessore Rocco Invernizzi, che non ricopriva tale carica nel 2003 e nel 2004. Tutti insieme hanno incaricato l’avvocato Franco Vazio a rappresentarli.
«Crediamo che il rispetto delle regole sia fondamentale per la corretta amministrazione », dice Giovanni Ragazzini, consigliere di opposizione. «La nostra azione è sempre stata mirata a garantire gli interessi della città, non ad impedire le azioni volte al suo sviluppo. Abbiamo fiducia nella magistratura e ci auspichiamo che venga ripristinata al più presto la garanzia della legalità negli interessi di Alassio», ha concluso.



Barbara Testa

Da www.laStampa.it  del 13 Dicembre 2009

sabato 12 dicembre 2009

ALASSIO : Ristrutturazione hotel, indagata giunta



12/12/2009 17:51    

Sette assessori della giunta comunale di Alassio, Giovanni Aicardi, Marco Salvo, Piero Rocca, Loretta Zavaroni, Monica Zioni, Fabrizio Calò e Rocco Invernizzi, sono stati indagati dalla Procura di Savona, in concorso con il sindaco Marco Melgrati, per aver consentito i lavori di variante della ristrutturazione del Grand Hotel di Alassio in zona di vincolo ambientale. Il sindaco Marco Melgrati aveva già ricevuto nei mesi scorsi uninformazione di garanzia ed era già stato interrogato dal procuratore capo Francantonio Granero, insieme a due ingegneri del Comune pure loro raggiunti da avviso di garanzia.  



"Sono orgoglioso - ha commentato il sindaco - di poter portare a termine un'opera come il Grand Hotel, che quando sarà aperto, cioé per la stagione estiva 2010, dopo quaranta anni di abbandono, di occupazione di topi, scarafaggi e di abitazione abusiva di extracomunitari e di drogati, che ha costituito la vergogna di questa città e degli amministratori che si sono succeduti dal 1968 al 1993, sarà il vanto della nostra città". "Devo dire che sono sereno - ha aggiunto Melgrati - perché ho sempre agito, e con me la Giunta con tutti gli assessori, nel supremo interesse del Comune, con trasparenza e nella piena legalità ".

Da www.Primocanale.it