giovedì 21 novembre 2024
Italia - Il M5s verso l'assemblea costituente, Conte: "Movimento resti progressista o vado via"
sabato 25 febbraio 2023
Italia - Ue, Qatargate, Panzeri ai pm: "Ho trovato 60mila euro in una borsa di Lara Comi a Bruxelles" - Il suo avvocato smentisce. Ma la Comi è stata già indagata per quasi 500mila euro di rimborsi indebiti ricevuti dal Parlamento europeo e condannata alla restituzione. Quando era divenuta europarlamentare, aveva preso il posto lasciato libero da Berlusconi: conoscenza politica del nostro sindaco Marco Melgrati, era una frequentatrice assidua di Alassio
La dichiarazione dell'ex europarlamentare riferita da "Repubblica". Il legale dell'eurodeputata di Forza Italia: "Mai presi finanziamenti illeciti per la campagna 2019". Panzeri: "Ho buttato tutto nella spazzatura"
venerdì 27 gennaio 2023
Italia - Il gruppo Gedi di Elkann controlla 11 quotidiani. Svelati i nomi di tutte le testate
Il gruppo editoriale Gedi di proprietà della Exor di John Elkann controlla gran parte dell'editoria italiana.
sabato 5 febbraio 2022
Italia - Fratelli d’Italia esclusa dai programmi Mediaset: l’editto di Arcore dopo le parole “ingrate” di Giorgia Meloni verso Berlusconi
Dopo tre giorni di indiscrezioni su Dagospia e Repubblica, fonti confermano a Ilfattoquotidiano.it che, lo stop ai meloniani è stata una decisione che ambienti di Forza Italia hanno imposto all'azienda di proprietà della famiglia del fondatore. Tutti indicano la senatrice Licia Ronzulli come l'autrice della telefonata: "Dovete sentire qualcuno più in alto di me. Ma molto più in alto. - risponde lei - Io non ho fatto questa telefonata né mai nessuno mi ha chiesto di farla"
martedì 22 giugno 2021
Italia - Lago di Garda, falciati e uccisi? I tedeschi indagati già a casa. E il testimone: "Erano ubriachi"
Erano ubriachi secondo più testimoni i due tedeschi che nella notte di sabato hanno speronato e ucciso Umberto Garzarella e Greta Nedrotti. Diverse voci affermano che la coppia, due turisti di 52 anni, barcollava dopo aver ormeggiato a fatica al Centro Nautico Arcangeli il Riva Aquarama di proprietà di uno dei due. Non solo, perché secondo quanto riportato da Repubblica uno dei due, che quella tragica notte con il suo motoscafo di lusso ha speronato il gozzo dei due fidanzati, avrebbe vomitato per strada di ritorno all'albergo. I tedeschi sarebbero addirittura stati visti bere birra fin dal pomeriggio, durante la visione di Germania-Portogallo, la partita degli Europei. Sarebbero stati loro, poi fuggiti, a uccidere e mutilare Umberto e Greta. Nonostante le indagini in corso però i due sono tornati in Germania.
martedì 27 aprile 2021
Italia - Beppe Grillo, mossa estrema per salvare il figlio Ciro: "Indagini private sulla ragazza, chi ha assoldato"
Tutto pur di salvare il figlio Ciro Grillo dall'accusa di stupro. Secondo Repubblica, Beppe Grillo avrebbe chiesto "indagini conoscitive" su Silvia, la 19enne studentessa italo-svedese che ha denunciato di essere stata violentata nella villa del comico e fondatore del M5s a Porto Cervo, in Sardegna, la notte del 17 luglio 2019. Indagati, come noto, sono Ciro e tre suoi amici, in vacanza insieme a lui.
martedì 20 aprile 2021
Italia - Beppe Grillo, dopo il video Giuseppe Conte lo scarica: "Comprendo le angosce, ma anche il dolore della ragazza"
Beppe Grillo? “Ha detto cose indifendibili”: lo sa bene il Movimento 5 Stelle che pubblicamente sta respingendo gli attacchi al suo garante bollandoli come “vergognosi assalti politici contro lo sfogo di un padre”, ma nelle chat private l’imbarazzo è ai massimi storici. Lo scrive Annalisa Cuzzocrea, che su Repubblica dà conto dei “messaggi preoccupati” che girano tra i 5 Stelle, che ritengono “devastante” il video in cui Grillo difende il figlio rinviato a giudizio con l’accusa di stupro, addossando la responsabilità di tutto a una ragazza di 19 anni e ai giornali.
lunedì 12 aprile 2021
Italia - Roma, riaperture, Roberto Speranza gela tutti. E per gli over-60 spuntano le dosi avanzate di AstraZeneca
Zona gialla addio ad aprile, "conviene tenere ancora la massima prudenza". E a maggio si vedrà. Il ministro della Salute Roberto Speranza non vede svolte dietro l'angolo in fatto di allentamento delle restrizioni sul Covid. Lo fa nel giorno in cui tornano in piazza, a Roma, i ristoratori fiaccati da crisi e chiusure, in una intervista a Repubblica.
lunedì 5 aprile 2021
Italia - "Prigioniera nella seconda casa" ma la poveretta è niente popo di meno che la contessa Antonella Carnelli de Micheli Camerana, e fa parte della dinastia famigliare azionista di Exor-Fca. Nicolò Camerana è responsabile sviluppo dell'area Emea di Fca Stellantis", ha cinguettato su Twitter Giovanna Faggionato. L'intervista fasulla di Repubblica che fa indignare il web
Una villeggiante piange la desolazione di Portofino. Repubblica la intervista e il web insorge dopo aver scoperto la reale identità della nobildonna
giovedì 25 marzo 2021
Italia - Laura Boldrini sul caso della colf: "Sono una donna sola. Fango dai giornali di destra". Ma lo scoop è del "Fatto"
E' accusata dalle sue ex collaboratrici di averle maltrattate e mal pagate ma Laura Boldrini prova a difendersi e contrattacca i giornali di destra per il "fango" contro di lei (anche se la notizia è stata pubblicata sul Fatto Quotidiano, a firma di Selvaggia Lucarelli).
Insomma, è subito cortocircuito. La ex presidente della Camera, in una intervista a La Repubblica spiega la vicenda di Lilia, la colf che sostiene di non aver avuto la liquidazione dopo dieci mesi "perché la commercialista della Boldrini è sparita". "No, non è vero. Lilia, con la quale ho avuto un rapporto sereno per otto anni, ha regolarmente ricevuto il trattamento di fine rapporto. Restano da saldare gli scatti di anzianità maturati".
Ma, continua la Boldrini, "i calcoli per gli scatti di anzianità si sono rivelati complicatissimi", "da settembre la commercialista ha provato a contattare la funzionaria del Caf che si occupava della pratica, ma non è mai riuscita a rintracciarla". Spiegazione poco credibile ma la Boldrini insiste: "Sostiene di avere provato più volte, senza successo. È stato un periodo complicato per tutti. Però ammetto che sei mesi sono troppi". Lilia dice che le spettano 3000 euro, "la commercialista dice che la cifra è un po' inferiore".
domenica 31 gennaio 2021
Italia - Pd: Zingaretti si ribella a Concita. "Basta lezioni dai radical chic"
Scontro nell'area progressista: il leader Pd contro la De Gregorio ("Repubblica") che gli dà del mediocre
domenica 10 gennaio 2021
Italia - Il Parlamento e il "mercato" degli incarichi: il caso Grassi, ora il "suq" imbarazza Giuseppi
Il senatore leghista Ugo Grassi, ex M5s: "Mi offrì incarico". L'ira del premier contro "Repubblica" per l'intervista all'ex M5s ...
sabato 9 gennaio 2021
Italia - Roma, governo Conte: "Vuoi qualche incarico?". L'offerta imbarazza Conte (che smentisce tutto)
Ugo Grassi racconta a Repubblica di essere stato convocato da Conte per offrirgli un incarico. Ma Palazzo Chigi: "Fatti del passato"
martedì 27 ottobre 2020
Alassio - "Il ritorno di Pricò" è la nuova opera del giornalista e scrittore alassino Daniele La Corte, Fusta Editore
Daniele La Corte, giornalista e scrittore, nato nel 1949 ad Alassio (Sv), ha legato la sua prestigiosa firma ai principali quotidiani nazionali, tra i quali ricordiamo almeno “la Repubblica”, il “Corriere della Sera”, “Avvenire” e su tutti “Il Secolo XIX”. Insignito per due volte (nel 1983 e nel 1985) del riconoscimento di Cronista dell’anno, in data 20 febbraio 2002 l’allora ministro della Cultura del governo francese, Cathérine Tasca, gli ha conferito l’onorificenza di Chevalier de l’Ordre des Art et des Lettres.
venerdì 13 aprile 2012
Albenga - Una delegazione del Lions Albenga Host si recherà oggi a Roma al Quirinale per un "Omaggio ai simboli della Repubblica"
martedì 8 novembre 2011
Lettera di Marco Melgrati, Gianni Plinio e Matteo Rosso a Massimiliano Lussana, Caporedattore de "il Giornale" con la richiesta di dimissioni per il Sindaco di Genova Marta Vincenzi.
Matteo ROSSO Marco Melgrati Gianni Plinio
Capogruppo PDL Regione Consigliere Reg.le Pdl Resp. Sicurezza Pdl Liguria
domenica 31 ottobre 2010
Genova : «Io, coordinatore cittadino vi presento il Pdl democratico»
metropolitano del PDL a Genova
Il lavoro non le mancherà, il partito è tutto da costruire «Comincio subito consultando i membri del coordinamento, i consiglieri comunali quelli dei Municipi e i presidenti delle delegazioni. Soprattutto questi ultimi, sono quelli che rappresentano il Pdl al governo in città».
Anche nei Municipi ci sono forti mal di pancia
«Lo dico chiaro e che valga per tutti: in questo partito d’ora in poi ci confronteremo tanto e su tutto. Poi si prenderanno delle decisioni alle quali si dovrà sottostare: è la democrazia interna che deve vigere anche nel nostro partito».
E ci vuole anche un Pdl più attento ai quartieri. Meno esibizioni in giacca e cravatta e più attenzione alla periferia.
«Ho già preso contatti con alcuni esponenti per portare nei quartieri l’incontro “Voce alla gente”. Bisogna andare ovunque per costruire un progetto di città».
Ad un progetto di città lavora anche Enrico Musso. Secondo lei Berlusconi gli farà cambiare idea?
«Me lo auguro ma allo stesso tempo spero che Musso capisca che quando si è in un gruppo si discute, si analizza ma dopo le consultazioni interne si vota compatti anche ingoiando dei rospi. Mi rammarico per la sua intervista a Repubblica, davvero poco elegante».
Musso fuori dal Pdl ma candidato sindaco del centrodestra?
«Ora non si può escludere nulla: le candidature vanno scelte dopo il progetto su Genova. Ricordiamoci che il nostro avversario è il Pd oggi cinghia di trasmissione della Cgil».
venerdì 22 gennaio 2010
Caro Enrico, rappresenti un popolo. Non buttarti via
È già capitato in passato che il senatore Musso - ad esempio, sul caso di Eluana Englaro o sulla moschea - avesse pareri diversi da quello maggioritario nel suo partito. Ma mai mi sono sognato di dire che quei pareri erano grandissimi errori politici. Anzi, anche se quelle idee non coincidevano con le mie, le ho accolte con soddisfazione. Perché un partito dove si discuta e che non sia una caserma è un partito più ricco, più vivo, più interessante. E arrivo a dire che di Musso ce ne vorrebbero di più.
Fin dalla sua candidatura a sindaco, Enrico ha saputo dimostrare di essere uno spirito libero. E - pur con il peccato originale di non essere votato in un’elezione con le preferenze dal giorno in cui fu eletto consigliere comunale del Pli in Comune di Genova - è certamente un valore aggiunto per il suo partito. E, a differenza di altre, la sua non è stata una candidatura sbagliata.
A mio parere, è quello che sta succedendo in questi giorni. Perchè, diciamolo chiaramente, il non voto di Musso non ha cambiato di una virgola l’esito dello scrutinio di Palazzo Madama sul processo breve. Più di trenta voti di scarto c’erano e più di trenta sono rimasti. E anche l’acrobazia procedurale di non votare per evitare un’astensione che al Senato vale come voto contrario è una raffinatezza apprezzabile, ma eccessiva per il grande pubblico.
Il problema è che, stavolta, si votava su un provvedimento fatto anche per sottrarre il presidente del Consiglio a quella che, a tratti, sembra una persecuzione giudiziaria. E così l’unico risultato concreto del voto di Musso è stato quello di farne un eroe per una certa sinistra: l’eletto nelle liste di Berlusconi che ha il coraggio di cantarle a Berlusconi. Tanto da meritarsi un corsivo di Sebastiano Messina su Repubblica per il fatto di essere stato tacitato dopo un minuto di intervento, per spegnimento del microfono. Peccato che - come Musso ha onestamente riconosciuto - il microfono che si spegne dopo un minuto sia espressamente previsto dal regolamento del Senato per le dichiarazioni di voto in dissenso. Oibò, i paladini della legalità ad ogni costo vogliono violare i regolamenti?
Il problema, fra l’altro, è che la posizione di Musso è riuscita anche a scontentare la stessa Repubblica. E cinquantacinque pagine dopo, nelle pagine liguri, Ava Zunino, pezzo pregiatissimo dell’argenteria di famiglia del Lavoro e giornalista per nulla faziosa, se la prende con Musso per la sua posizione pilatesca sul processo breve: nè sì, nè no.
Insomma, il risultato della dichiarazione di voto di Musso è quella di aver scontentato tutti, perdendo voti dagli elettori di centrodestra, senza guadagnarne fra quelli di centrosinistra. E questo per chi si candida a mandare a casa la giunta fallimentare di Marta Vincenzi non è il massimo dei risultati possibili.
Ultimo punto: Musso ha spiegato che il suo non voto è stato dovuto anche al fatto che non si è detto chiaramente che era una norma ad personam. E, sinceramente, mi pare una motivazione curiosa, una sorta di processo alle intenzioni della legge.
Ok, facciamolo pure questo processo. Purchè sia un processo breve.



