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venerdì 5 novembre 2010

Alassio, inchiesta spiagge: ascoltato in Procura Pino Maiellano

 
 Pino Maiellano consigliere con delega al commercio del Comune di Alassio

Alassio. E’ stato ascoltato dai magistrati savonesi come persona informata sui fatti nell’ambito dell’inchiesta giudiziaria sulla gestione delle spiagge comunali di Alassio. 
Il consigliere comunale con delega al commercio, Pino Maiellano, è stato sentito questo pomeriggio al sesto piano di Palazzo di Giustizia dal procuratore capo Francantonio Granero e dalla sostituto Maria Chiara Paolucci.
Proseguono quindi gli interrogatori da parte della Procura che vuole far luce sulle concessioni rilasciate per la gestione delle spiagge libere attrezzate oltre che sul presunto volume d’affari non dichiarato generato dalle tariffe applicate, senza contare il passaggio nella gestione delle spiagge dalla Gescomare (società mista pubblico-privata) ai Bagni di Mare (società pubblica).  
Pino Maiellano ha ribadito la regolarità delle procedure messe in atto dall’amministrazione comunale e che il Comune ha sempre rispettato le normative previste per la concessione di spiagge libere attrezzate. Al consigliere comunale alassino è stato chiesto anche del lavoro del figlio, che prestava servizio in una di queste spiagge. 
Maiellano ha ribadito che il figlio è dipendente da anni della società di gestione ed effettua in estate il servizio di bagnino.
Al momento restano 12 gli indagati nell’ambito dell’inchiesta per evasione fiscale e abuso d’ufficio. Nei prossimi giorni dovrebbe essere ascoltato dai magistrati l’assessore alle società partecipate Fabrizio Calò, indagato assieme all’assessore Rocco Invernizzi e al vice segretario comunale Demetrio Valdiserra.

Da www.Ivg.it  del  05 Novembre 2010

martedì 2 novembre 2010

Alassio, inchiesta spiagge comunali: interrogato Corrado Barbero


 
 Il Palazzo del Tribunale di Savona dove ha sede la Procura della Repubblica

Alassio. Prosegue a ritmo serrato l’inchiesta della Procura della Repubblica di Savona sulle concessioni rilasciate per la gestione delle spiagge comunali di Alassio.  
Dopo aver ascoltato l’assessore Rocco Invernizzi, che non ha risposto alle domande dei magistrati, questa mattina è stata la volta dell’presidente della società Gescomare Corrado Barbero (amministratore unico), ascoltato al quinto piano di Palazzo di Giustizia dal procuratore capo Francantonio Granero e dalla sostituto Maria Chiara Paolucci, titolari dell’indagine.
Gli organi inquirenti vogliono appure gli utili dichiarati ritenuti troppo bassi, oltre che il passaggio alla gestione dalla Bagni di Mare (società pubblica) da parte proprio della Gescomare (società mista pubblico-privata). 
Al centro degli accertamenti la regolarità delle autorizzazioni tra i contratti di convenzioni e quella che in effetti veniva pagato dai bagnanti, con tariffe alterate.
Secondo quanto appreso la polizia giudiziaria ha acquisito in questi giorni altra documentazione dal Comune alassino per chiarire il presunto volume d’affari “oscuro” generato dalla gestione delle spiagge comunali alassine.
Nei prossimi giorni saranno ascoltati dai magistreati il vicesegretario comunale Demetrio Valdisserra e l’assessore alle società partecipate e al bilancio Fabrizio Calò, indagati nell’inchiesta.

Da www.Ivg.it  del  02 Novembre 2010

venerdì 29 ottobre 2010

Alassio - Spiagge comunali, l’ombra delle tangenti

SVOLTA NELL’INCHIESTA: 
CACCIA A UN MILIONE E MEZZO MAI VERSATO 
NELLE CASSE DEL MUNICIPIO
Alassio, la Procura ipotizza buste a funzionari e amministratori 
per avere la gestione dei bagni attrezzati
ALASSIO.Tangenti. Avanza l’ipotesi tangenti nelle indagini sulla gestione delle spiagge di Alassio. Più che un sospetto.
È di un milione e mezzo di euro infatti la stima fatta dalla Procura sul volume d’affari generato in una stagione dalle spiagge libere attrezzate date in gestione dal Comune ai privati.
Tramite assegnazione diretta, senza gara, attraverso società pubbliche. Soldi che secondo chi indaga dovevano finire nelle casse comunali e invece non ve ne è traccia. Perché?
Denari che secondo i gestori privati delle spiagge avute in concessione non dovevano essere versati nelle casse pubbliche, in base alle convenzioni (anche “sub”convenzioni sono finite negli atti sequestrati) contestate dalla Procura. La destinazione del milione e mezzo di euro stimato dalla polizia giudiziaria è al centro degli interrogatori di questi giorni. A fronte di utili troppo bassi, denunciati dai gestori delle spiagge.
Fiumi di soldi che non si sa dove siano finiti. Negli interrogatori di questi giorni in Procura l’obiettivo è capire il perchè della mancata organizzazione di una gara pubblica per aprire il mercato dei gestori a più persone. Intanto gli agenti della polizia giudiziaria (Guardia di Finanza e Capitaneria di Porto) continuano a cercare i soldi “fantasma” frutto delle loro stime del volume d’affari. Una cifra che non corrisponde agli utili troppo bassi riscontrati nei conti dei gestori privati e della ex società pubblica Gescomare (ora ”Bagni di Mare”).
Ieri pomeriggio intanto nuova tornata di interrogatori in Procura. Dopo il vicesindaco reggente di Alassio Gianni Aicardi, sentito come persona informata sui fatti la scorsa settimana, e il vice segretario generale del Comune Demetrio Valdiserra, assistito dall’avvocato Flavio Opizzo, nei giorni scorsi, è toccato ieri all’assessore al demanio Rocco Invernizzi essere convocato nell’ufficio del procuratore capo Francantonio Granero, presente anche il pm Chiara Maria Paolucci. In qualità di indagato, assistito dall’avvocato Franco Vazio.
L’assessore, tramite il suo legale, ha fatto sapere di avvalersi della facoltà di non rispondere. Non ha voluto rispondere alle domande dei pm: «Preferiamo produrre un dettagliato memoriale che consegneremo alla Procura al più presto», ha spiegato l’avvocato. A Invernizzi i magistrati, assistiti dalla polizia giudiziaria della capitaneria di porto, hanno contestato gli abusi in atti d’ufficio in merito all’affidamento delle concessioni demaniali. A margine dell’interrogatorio è emersa la questione del milione e mezzo di euro.
Tangenti è l’ipotesi su cui gli inquirenti stanno lavorando.
Un’ipotesi di lavoro che in Procura vogliono approfondire, testimoniata dal fatto che il procuratore Granero si è opposto nei giorni scorsi al dissequestro dei soldi in contanti (circa 30 mila euro) più gli assegni, trovati arrotolati in casa di un paio di indagati, tra cui Gian Emanuele Fracchia e Giancarlo Capasso (società “AltaMarea”), tutelati dall’avvocato Franca Giannotta. È stato lo stesso procuratore insieme al pm Paolucci, a firmare nei giorni scorsi un nuovo atto di sequestro dei soldi e beni di cui il Tribunale del Riesame (giudici Giovanni Zerilli, Marco Canepa e Francesco Meloni) aveva disposto la restituzione. Ai proprietari che si erano presentati in Procura forti del provvedimento del Riesame (”carenti le motivazioni del sequestro”), è stato notificato infatti un nuovo atto di sequestro.
«Siamo rimasti stupiti, anche perchè avevamo dimostrato la provenienza dei soldi» spiega Giannotta.
Soldi destinati a pagare gli stipendi di altre società gestite dagli indagati.

Alberto Parodi
Da www.ilSecoloxix.it  del 29 Ottobre 2010

giovedì 28 ottobre 2010

Alassio - Inchiesta spiagge: Invernizzi non risponde ai pm, pronto memoriale della difesa

 

Il Palazzo del Tribunale di Savona dove si trovano 
gli Uffici della Procura della Repubblica
 
Savona. E’ stato interrogato questo pomeriggio dalla Procura savonese l’assessore del Comune di Alassio Rocco Invernizzi, indagato assieme al dirigente Demetrio Valdisserra e l’assessore Fabrizio Calò, ed altre nove persone, nell’ambito dell’inchiesta sulla gestione delle spiagge comunali alassine. 

L’ipotesi di reato contestata ad Invernizzi è abuso in atti d’ufficio. Davanti al procuratore capo Francantonio Granero e la pm Maria Chiara Paolucci l’assessore comunale, assistito dall’avvocato Franco Vazio, non ha voluto rispondere alle domande dei magistrati savonesi. 
L’avvocato ha annunciato la consegna agli uffici della Procura di un memoriale difensivo. 
“Il mio assistito è estraneo alla vicenda e ai fatti che gli vengono contestati, secondo le sue informazioni il Comune di Alassio ha svolto tutte le pratiche relative alla gestione delle spiagge comunali in maniera corretta”.
Secondo l’accusa invece i gestori avrebbero applicato tariffe più alte per ottenere l’affidamento delle spiagge libere organizzate, con prezzi più simili a uno stabilimento privato che a una spiaggia convenzionata. 
Inoltre, nonostante i notevoli incassi, un gruppo consistente di imprenditori avrebbe denunciato all’Erario utili assai irrisori. Al vaglio degli organi inquirenti anche le fasce di banconote trovate dalle forze dell’ordine nelle case di alcuni dei dodici indagati. 
Secondo quanto trapelato in casa di uno degli indagati sono stati trovati 30 mila euro in contanti nascosti nella cassaforte. 
E poi c’è la pista delle infiltrazioni massoniche che, secondo l’accusa, potrebbe spiegare le presunte “facilitazioni” concesse ad alcuni ma negate ad altri nel rilascio delle concessioni.

Da www.Ivg.it  del 28 Ottobre 2010

venerdì 20 agosto 2010

Alassio - Manca il numero legale Consiglio Comunale sospeso

 

È STATO un consiglio comunale di breve durata quello di ieri ad Alassio, con il ritiro di un paio di pratiche e la mancanza del numero legale che ha costretto alla chiusura anticipata dei lavori.  

Con diversi banchi vuoti (giustificati in parte dal periodo vacanziero) il consiglio avrebbe dovuto discutere la presunta incompatibilità di Angelo Vinai, che secondo l’opposizione avrebbe un incarico da parte dell’amministrazione per la pulizia dei servizi igienici della stazione. 

La stessa opposizione, però, ha detto di non aver mai chiesto una discussione in consiglio, ma di volere un parere da parte del segretario comunale Giuseppe Strangi, che peraltro è stato sostituito in aula dal vice Demetrio Valdisserra. 

Stessa sorte per le interrogazioni sul Grand Hotel, che la minoranza ha ritirato chiedendo che vengano discusse in un consiglio trasmesso in televisione.

Poi l’assemblea si è conclusa, visto che alle assenze di alcuni esponenti della maggioranza si sono unite quelle dei consiglieri di opposizione, lasciando il consiglio senza numero legale.

L.R.

Da www.ilSecoloxix.it  del 20 Agosto 2010

mercoledì 11 agosto 2010

Alassio - Inchiesta gestione spiagge: 12 gli indagati



 Una vista interna del Palazzo savonese che ospita il Tribunale di Savona 
e gli Uffici della Procura della Repubblica

Alassio - Sono in tutto 12, tra amministratori pubblici e 
soggetti privati, gli indagati dalla Procura della Repubblica 
di Savona a seguito dell’inchiesta avviata sulle spiagge gestite dalla Bagni di Mare (società pubblica) e prima 
dalla Gescomare (società mista pubblico-privata). 

La conferma è arrivata questa mattina dagli uffici giudiziari savonesi dopo il blitz di domenica scorsa sul litorale alassino da parte della polizia giudiziaria. 
Per tutti l’ipotesi di reato ipotizzata è quella di abuso d’ufficio e peculato. 
Tra le persone indagate gli attuali assessori della giunta alassina Fabrizio Calò e Rocco Invernizzi oltre a Demetrio Valdiserra, vicesegretario generale del Comune di Alassio. 
Non sarebbero quindi indagati l’ex sindaco Marco Melgrati ed il primo cittadino in carica Giovanni Aicardi. 
Secondo quanto confermato dalla Procura al centro degli accertamenti giudiziari la gestione sull’assegnazione delle spiagge, oltre all’affidamento degli incarichi, senza contare i passaggi della società diventata, dopo la presenza dei privati, totalmente pubblica. Nel mirino degli organi inquirenti le concessioni rilasciate dal Comune alassino. 
Procura, Guardia di Finanza e Capitaneria di Porto hanno passato al setaccio diversa documentazione con perquisizioni anche nelle abitazioni degli indagati. 
Gli interrogatori in Procura partiranno dal mese di settembre, con l’obiettivo di definire il quadro indiziario nell’inchiesta condotta dalla sostituto Maria Chiara Paolucci e dal procuratore capo Francantonio Granero, che non escludono sviluppi importanti, in un Comune, come quello alassino, che sarà chiamato nel 2011 a rinnovare la propria amministrazione.

Da www.Ivg.it  del 11 Agosto 2010

domenica 6 giugno 2010

ALASSIO: RIDISTRIBUITI GLI INCARICHI DI LAVORO


Cambio di guardia negli uffici comunali

Riassestamento degli uffici e delle competenze al palazzo civico di Alassio.
Nell’ultimo Consiglio comunale c’è stato un passaggio di settore da un dirigente a un altro. Il settore dei Lavori pubblici è passato da Silvia Lavagno, dirigente del Quarto settore, al collega del Primo settore Demetrio Valdiserra. 
Valdiserra è responsabile delle Attività istituzionali, tra cui l’Ufficio segreteria del sindaco, del Servizio attività contabili, informative e tecniche. Di quest’ultimo rimarrà funzionario sino al primo luglio Piera Olivieri, la quale poi si trasferirà all’Ufficio turismo del Comune di Albenga, dove ha vinto un concorso.
Olivieri, prima di ricoprire l’incarico all’Ufficio ambiente, ha lavorato all’Ufficio turismo alassino dove però si erano creati malumori con l’assessore. Di qui lo spostamento verso il palazzo civico (l’Ufficio turismo si trova in una palazzina a parte). Questo accadeva circa sei mesi fa e ora la decisione di spostarsi ad Albenga. «E’ una bella sfida per me», commenta Piera Olivieri che lavorerà nella città ingauna per i pochi anni che la dividono dalla pensione.
Riguardo, invece, ai cambiamenti all’interno del palazzo civico, si parla di un riassestamento e di piccole variazioni nel personale. «Sono stati ridistribuiti i carichi di lavoro per rendere più efficienti e funzionali gli uffici», spiega il sindaco Gianni Aicardi. In un primo tempo il cambiamento non è stato accettato di buon grado dai dipendenti alassini.
Demetrio Valdiserra è stato al centro di un’inchiesta per alcuni acquisti su cui si deve ancora far completamente luce.   
L’ex primo cittadino Melgrati aveva deciso, tempo fa, di ridistribuire agli altri dirigenti i settori di sua competenza nel periodo in cui era stato temporaneamente sollevato dall’incarico.

[B.T.]

Da www.laStampa.it  del 06 Giugno 2010

giovedì 6 maggio 2010

ALASSIO - Valdiserra patteggia 1 anno e 4 mesi

HA PATTEGGIATO una pena di un anno e 
4 mesi di reclusione

Demetrio Valdiserra, il cinquantenne ex ufficiale dei carabinieri ed attuale vicesegretario comunale e dirigente del primo settore del Comune di Alassio, ieri mattina è comparso davanti al giudice per l’udienza preliminare. Il funzionario comunale difeso dagli avvocati Fausto Mazzitelli, Flavio Opizzo e Mariangela Piccone doveva rispondere del reato di concussione e di peculato.
La vicenda è legata a una serie di capi di abbigliamento nello specifico due magliette e un paio di pantaloni che erano stati acquistati dal Comune e che poi erano spariti.  
Secondo l’accusa, Valdiserra, in quanto responsabile degli uffici dei servizi cimiteriali, a cui erano destinati questi indumenti, avrebbe fatto indebite pressioni nei confronti di alcuni dipendenti, inducendoli a dichiarare che avevano usato le magliette e il paio di pantaloni e poi se ne erano sbarazzati perché usurati.

Da www.ilsecoloxix.it  del 06 Maggio 2010

sabato 9 gennaio 2010

ALASSIO - COMUNE : DRAVA SOSTITUISCE LAVAGNO


Il Municipio di Alassio
 

Cambio della guardia all’Ufficio tecnico
Novità nella pianta organica del Comune di Alassio. Il servizio amministrativo dei lavori pubblici è stato dato in carico all’architetto Maurizio Drava, attualmente funzionario responsabile del servizio lavori pubblici, strade, scuole, espropri, sicurezza e demanio marittimo.
Da indiscrezioni pare che i cambiamenti non siano finiti. Al momento la dirigente dell’ufficio tecnico, l’architetto Silvia Lavagno ha chiesto un’aspettativa di sei mesi, dopo aver ritirato le proprie dimissioni.
Non è però escluso che l’amministrazione possa decidere di cambiare il dirigente del settore, e pare, sempre da indiscrezioni, che sia lo stesso Maurizio Drava, attuale funzionario, ad essere promosso, almeno in via provvisoria. Un’altra novità riguarda l’ufficio patrimonio, oggi sotto il settore ragioneria, e l’ufficio demanio che dipende dal settore lavori pubblici.
Entrambi confluiranno, insieme all’ufficio informatica, sotto la responsabilità di Demetrio Valdiserra, che dal primo gennaio è diventato segretario reggente del Comune. In seguito a questi cambiamenti, dovrebbe esserci una riorganizzazione delle deleghe (al momento non ancora avvenuta). La delega al patrimonio, in carica ora a Fabrizio Calò, dovrebbe passare a Rocco Invernizzi, che ha la delega al Demanio. 

[B.T.]


Da www.laStampa.it  del 09 Gennaio2010

venerdì 11 dicembre 2009

ALASSIO : SILVIA LAVAGNO LASCIA IL SETTORE URBANISTICA




SE NE VA LA DIRIGENTE “CONTESA” CON ALBENGA.

UN POSTO da Dirigente (o anche da Funzionario) fa gola a molti, ma a volte capita che chi lo ha non ne voglia più sapere e decida di lasciarlo. A volte una piccola diaspora di dirigenti come quella che sta avvenendo al Comune di Alassio può creare problemi e provocare grattacapi agli amministratori che devono trovare rapidamente una soluzione.
Nella città del muretto i dirigenti che con ogni probabilità leveranno le tende nelle prossime settimane sono ben due, e non di poco conto per i ruoli che ricoprono: il segretario e direttore generale Teodoro Passini e la dirigente del settore urbanistica Silvia Lavagno.
Nel primo caso si tratta di un normale pensionamento, nel secondo si parla con sempre maggiore insistenza di un abbandono volontario. Silvia Lavagno, infatti, sarebbe andata dal sindaco Melgrati (che in piena bagarre per le regionali farebbe volentieri a meno di questi problemi) la sua intenzione di abbandonare la plancia del quarto settore. Naturalmente il comandante vorrebbe che i macchinisti restassero al loro posto almeno fino all’approdo di marzo (le regionali), ma dalla sala macchine arrivano segnali poco confortanti.
Silvia Lavagno sembra voler sbarcare prima possibile, anche se non se ne conosce la destinazione. La sua famiglia ha recentemente acquistato un’attività balneare, ma è improbabile che nel futuro della moglie architetto ci sia un lavoro sulla spiaggia. Siccome a marzo si vota anche per il Comune di Albenga (dove Silvia Lavagno ha lungamente lavorato tra edilizia pubblica e urbanistica) ecco che per lei si potrebbe profilare un ritorno, anche se molto dipenderà da chi saranno gli assessori oltre che dalla disponibilità di posti. Insomma, Albenga sembra un porto più al riparo da burrasche di quello alassino, dove tra spiagge, nuove costruzioni e ristrutturazioni la tempesta è sempre in agguato.
Le acque perennemente agitate potrebbero avere indotto a non prorogare i tempi dell’addio dell’antico nostromo Teodoro Passini, che raggiunta l’età della pensione si dedicherà ad altro. Se non si trova un successore il timone passerà ad interim al vicesegretario Demetrio Valdisserra, che in un anno passerebbe dalla sospensione per la vicenda degli acquisti anomali a una promozione sul campo.

L.R.

Da www.ilSecoloxix.it  del 09 Dicembre 2009