Visualizzazione post con etichetta Società partecipate. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Società partecipate. Mostra tutti i post

giovedì 2 marzo 2023

Italia - Alassio, Comune, Corte dei Conti: gli accertamenti sulle irregolarità dei bilanci 2019, 2020, 2021, dell'Ente e le osservazioni relativamente alle Società partecipate dallo stesso, Marina di Alassio (Porto) S.r.l. e Sca (Acquedotto) S.r.l.

 

Allegati alla Delibera di Consiglio Comunale dello scorso 20/02/2023 :

Allegato 1











Allegato 2





Ecco, qui sotto, i rilievi della Corte dei Conti - sezione regionale di Controllo per la Liguria, che ha così deliberato dopo aver esaminato le relazioni sul Bilancio di previsione e sul Conto consuntivo degli esercizi 2019 - 2020 - 2021 del Comune di Alassio, anche relativamente agli assetti di due delle società partecipate sempre dal Comune di Alassio, ovvero Marina di Alassio ( Porto turistico "Luca Ferrari") e Sca (Acquedotto) - Servizi Comunali Associati S.r.l. :


















martedì 29 marzo 2011

Alassio - Il candidato sindaco della Lega Nord, Luca Villani: "Non si può guardare indietro, dobbiamo pensare al futuro". Fabio Lucchini di "A come Alassio" Lista AVOGADRO, gli fa notare alcune cose ...





Da www.ilSecoloxix.it  del 29 Marzo 2011


ndr Alassio Futura :

Luca Villani,
pare così si sia espresso: ...Non si può guardare indietro dobbiamo pensare al futuro"...
Mai, prima d'ora ha detto cosa più giusta!
Ha sostenuto ed appoggiato per 5 lunghi anni l'Amministrazione uscente ed ora vorrebbe chiudere d’emblée tutte e due gli occhi e scordarsi tutte le incompiute del suo mentore Marco Melgrati, l'uomo degli annunci ad effetto.
Convengo con lui che è davvero difficile guardare indietro e non adirarsi.
Consiglio invece vivamente al caro Luca Villani di guardare bene indietro, memorizzare con attenzione quanto di disastroso accaduto per la città:
 - oggi senza cinema - teatro;
 - senza depuratore;
 - con la "spada di Damocle" dell'arbitrato relativo al Grand Hotel che pende in capo al Comune di Alassio;
 - lo sforamento del patto di stabilità che porterà alcuni miliardi delle vecchie lire (milioni di euro) in meno nelle Casse Comunali;
 - alcune delle Società Partecipate Comunali che presentano annosi problemi di bilancio ed evidenziano perdite che variano dai 200.000 ai 400.000 / 500.000 euro di passivo ogni anno,
con grave senso di insicurezza nei lavoratori che vi sono occupati.
E quanto si potrebbe ancora scrivere nel merito....  
Soldi della cittadinanza: risorse che ogni anno vanno perse per coprire perdite impressionanti per una piccola città come Alassio anzichè poter essere investiti per difendere dal degrado e far progredire sulla corretta via la città.
Invito Villani, che non è uno sprovveduto, anzi, a prendere atto di quanto sopra ed a non scordarsene mai per il futuro, perchè sarebbe troppo comodo ragionare con il detto
 ... chi ha vuto ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato ha dato; scurdammoce 'o passato, simm'e Napule, paisa'....
Caro esponente della Lega Nord, quella che sempre ha osteggiato quello stile "romano" tanto aborrito da Bossi per primo.  

Fabio Lucchini
"A come Alassio" - Lista AVOGADRO


sabato 26 marzo 2011

Alassio - Rinnovo degli amministratori della SCA - Servizi Comunali Associati. Socco riconfermato

 
 
 Roberto Socco, presidente della SCA - Servizi Comunali Associati 
(acquedotto comunale)
 
Roberto Socco perchè tace ???

perchè non comunica alla cittadinanza che è già stato riconfermato nell'incarico politico di Presidente della SCA - Servizi Comunali Associati per i prossimi 3 anni ???

Perchè tace ???

Questa Amministrazione ha pagato la sua "marchetta" elettorale ad un politico decotto che servile pur di percepire uno stipendio pubblico continua a prestarsi per gestire una società che accumula perdite tra i 400.000 ed i 500.000 euro negli ultimi anni.

Roberto Socco invece di dimostrare un'etica amministrativa, come imporrebbero le circostanze e dimettersi, se non messo nelle condizioni di poter rimediare al grave danno finanziario alle casse del Comune di Alassio, ha chiesto con veemenza ed ottenuto la riconferma nell'incarico.


Questa è la politica clientelare, cieca e sordida dell'Amministrazione uscente.

Un' Amministrazione che ha condotto la città in pessime condizioni, quelle che tutti possono vedere, leggere sui quotidiani, che "sputtanano" questa località che dovrebbe al contrario essere menzionata come meta di un Turismo migliore, della Cultura, dell'Arte, per il Benessere fisico-intelletuale che ciacun villeggiante può trovarvi

Alassio dovrebbere essere come una SPA, ovvero nella sua accezione più corretta
"Salus per aquam o anche Sanitas per aquam / Salus per aquas"

salus per aquam, ossia quel posto meraviglioso dove si può per un determinato periodo anche breve tipo weekend fare delle cure estetiche e di benessere, sauna, hammam, vasca idromassaggio, etc...

Cittadini, non dimenticate queste oggettive realtà quando andrete al voto
.

Se mai passasse il clan politico a cui appartiene Roberto Socco, avremo certamente altri 3 anni di perdite ingenti di denaro pubblico, uno stillicidio di denaro dei cittadini altro che Miss Italia !

Socco, se hai almeno gli attributi politici e coerenza con tante belle parole spese a criticare, nel privato, l'attuale maggioranza a cui appartieni e che ti paga lo stipendio

D I M E T T I T I   !

Fabio Lucchini

domenica 19 dicembre 2010

ALASSIO - SULLA GESTIONE DELLE SOCIETA’ COMUNALI

Il presidente della Sca Roberto Socco

 Nuova polemica nel centrodestra 

Socco va all’attacco di Zarrillo

 

E’ arrivata subito la replica alle parole di Vincenzo Zarrillo, presidente della Marina di Alassio, la società che gestisce il porto turistico, da parte di un altro presidente di un’altra società partecipata, ovvero Roberto Socco della Sca, in merito proprio all’equilibrio di queste società partecipate.

«Sono stupito dalle affermazioni del presidente della Marina di Alassio signor Zarrillo, apparse sui media locali», dice Socco. 
E spiega: «Il signor Zarrillo, che confonde l’equilibrio “patrimoniale” con quello “finanziario”, dimentica che le altre società partecipate non possono fare cassa, diversamente dalla Marina d’Alassio, con opinabili aumenti delle tariffe. 
Se ad esempio la società Gesco dovesse far pagare una tariffa adeguata a quanti utilizzano il Palazzetto dello Sport, la Piscina Comunale e le altre strutture della Società, i bilanci sarebbero altrettanto floridi di quelli della Marina di Alassio S.p.A.». 
E fa poi un esempio con la sua realtà: «Se la Sca, che gestisce il servizio idrico integrato di Alassio, Laigueglia e Villanova d’Albenga, potesse almeno allineare le bollette alle tariffe dei comuni vicini sicuramente non sussisterebbero più i problemi della gestione di una struttura tecnica ormai centenaria».
E conclude: «Oltretutto la normativa nazionale destina le società come quella da lui presieduta, cioè non strumentali alle attività amministrative istituzionali, alla sicura cessione ai privati. 
Le Società Partecipate sono state costituite per servire le esigenze dei cittadini, e non per essere utilizzate per pavoneggiarsi in situazioni positive comunque intrinseche alla funzione d’ambito e alla collocazione di mercato.
In un momento di grave crisi economica, che colpisce in particolar modo le classi sociali più deboli, le affermazioni del presidente Zarrillo sono state una imbarazzante caduta di stile».

[B.T.]
Da www.laStampa.it  del 19 Dicembre 2010

mercoledì 27 ottobre 2010

Alassio - La Polizia giudiziaria torna in Comune per il caso spiagge

 


 Una bella immagine della facciata del Comune di Alassio con la antistante fontana

ALASSIO - ACQUISITA NUOVA DOCUMENTAZIONE
 
ALASSIO
Proseguono le indagini della Procura di Savona sull’assegnazione delle spiagge libere comunali di Alassio. Anche ieri mattina gli uomini della pg erano a palazzo civico per reperire informazioni, atti di consiglio e documenti.   
Chiusi nell’ufficio del segretario comunale, anche se assente, insieme al vicesegretario, hanno chiesto di visionare documenti e verbali. Intanto in Procura sono proseguite le attività istruttorie con alcuni interrogatori condotti dagli uomini della polizia giudiziaria su delega del sostituto procuratore Chiara Maria Paolucci.
L’inchiesta era partita nei primi giorni di agosto portando al sequestro di assegni e contanti per decine di migliaia di euro ad alcuni dei concessionari. Alla base, presunte irregolarità nell’aggiudicazione delle spiagge libere, che secondo alcune voci sarebbero state date sempre alle stesse persone, in modo irregolare, senza un appalto. 
Da più parti si parla anche di ombre nell’aggiudicazione degli stabilimenti, che avrebbe privilegiato presunti affiliati alla massoneria. Tutte voci che potrebbero essere infondate e, come sempre in questi casi, il condizionale è d’obbligo.
I diretti interessati, sia gli amministratori comunali che il presidente della Sbm (Società bagni di mare), Corrado Barbero, escludono ogni coinvolgimento nella vicenda. Intanto nei giorni scorsi sono stati di nuovo posti sotto sequestro i fondi - assegni e contanti per decine di migliaia di euro - «ritirati» dalla polizia giudiziaria nel corso delle indagini di agosto. 
Pochi giorni fa il Tribunale del Riesame aveva dissequestrato tutto accogliendo il ricorso di alcuni indagati e contestando la mancanza di motivazioni del provvedimento. Nel giro di poche ore la Procura ha però reiterato il sequestro di assegni e contanti, allegando una dettagliata motivazione.
«Confido nel lavoro della procura. Lascerei lavorare i magistrati in modo sereno»: ha commentato così Fabrizio Calò, assessore alle Società partecipate, alcuni giorni fa, la notizia che parlava di infiltrazioni massoniche nell’aggiudicazione delle spiagge libere ad Alassio.
«Non so nulla di questo, io ho sempre fatto il mio lavoro di amministratore nel modo più preciso e puntuale possibile», gli ha fatto eco Corrado Barbero, presidente della Sbm, Società Bagni di Mare, che di recente ha sostituito la Gesco mare nella gestione delle spiagge alassine.

Barbara Testa
Da www.laStampa.it del 27 Ottobre 2010